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Damiano Garofalo, in «C’era una volta in America» fa la storia, dal dopoguerra a oggi, dell’affermazione del cinema italiano negli Usa, a partire da «Roma città aperta» (1945), di Roberto Rossellini. La verità espressiva del film sconvolse il pubblico statunitense che, accettando il termine già coniato di «neorealismo», si confermò nella convinzione che esistesse un film d’arte, un film d’autore, che era tutt’altra cosa rispetto a quello prodotto dall’industria cinematografica di Hollywood. E fu probabilmente il clamoroso successo dei film italiani a convincere l’Academy a istituire l’Oscar per il «film straniero». L'articolo di Giovanni Arledler S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/cera-una-volta-in-america-storia-del-cinema-italiano-negli-stati-uniti-1946-2000/