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Finito anche il 2011. La "Primavera araba" completa la destabilizzazione del Medio Oriente in funzione anti-europea e anti-sunnita, investendo Tunisia, Egitto, Libia, Yemen, Bahrein e Siria. In Libia, NATO e UE sono svuotate dal prepotente ritorno dei nazionalismi e della classica geopolitica. L'eliminazione di Bin Laden genera una nuova crisi tra USA e Pakistan, che si lega sempre di più alla Cina: l'India risponde firmando un patto strategico con l'Afghanistan di Karzai. Nonostante la crisi dell'euro, il dollaro continua a perdere terreno e gli USA perdono la AAA dopo 70 anni. L'incidente di Fukushima blocca il ritorno al nucleare di Germania, Italia e Giappone, che si legano così ancora di più alla Russia, nonostante l'evidente deriva autoritaria del Cremlino.