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❗️🇮🇳🇵🇰L'India ha chiuso l'acqua della diga di Baglihar, al confine con il Pakistan. Il paese ha sospeso il Trattato dell'Indo il giorno prima, secondo quanto riportato da una fonte del Times of India. Anche la diga di Kishanganga sul fiume Jhelum dovrebbe essere chiusa. Entrambe le dighe consentono all'India di regolare i tempi di rilascio dell'acqua e sono oggetto di una controversia tra India e Pakistan, che dipende da quest'acqua. (Fonte: Mondo multipolare) L'india ha sospeso il Trattato dell’Indo dopo il recente attacco terroristico musulmano in Kashmir. In base al Trattato l’India gestisce i fiumi orientali del bacino dell’ Indo: il Ravi, il Beas e il Sutlej. Il Pakistan ha invece il controllo sui fiumi occidentali: l’Indo stesso, il Jhelum ed il Chenab, che però arrivano dall' India, col terzo direttamente formato dalla confluenza dei fiumi controllati da Nuova Delhi. Per questo si vieta all'India di costruire bacini per l'immagazzinamento e la limitazione dei flussi idrici. L’acqua del bacino dell' Indo è cruciale per l’irrigazione e lo sviluppo delle province pakistane del Punjab e del Sindh e sostiene l’economia agricola (sull’Indo pesa il 68% del settore primario nazionale) e la produzione idroelettrica del paese. Il Trattato prevede che l’80% dell' acqua vada al Pakistan e il restante all' India. Impone che lo sfruttamento elettrico e la regolazione delle acque da parte indiana non possa ridurre, fermare o modificare la qualità del deflusso. Gli impianti idroelettrici e gli invasi di presa non possono bloccarne lo scorrimento. DIGHE SUL LATO INDIANO Diga sul Kishanganga sul fiume omonimo affluente del Chenab attraverso il fiume Jhelam, completata nel 2018 per produrre elettricità 330 MW e derivare acqua irrigua Diga Baglihar sul Chenab completata nel 2008 per produrre elettricità 450 MW IN COSTRUZIONE Diga Ratle sul Chenab da 800 MW, sarà completata nel ‘28. Pakal Dul su un affluente del Chenab, prevista da 1000 MW fine lavori 09/ 2026 In programma o progetto avanzato: -Lower Kulnai sul Chenab. -Durbuk Shyok sul fiume Shyok. -Nimu Chilling sul Zanskar affluente diretto dell' Indo. Malgrado siano tutte ufficialmente in regola col Trattato che prevede scorrimento del flusso e prelievo minimo, si ritiene che con modifiche contenute o lavori ulteriori (visto l'ambientino non escluderei che siano già stati fatti in tempi non sospetti ed in segretezza) soprattutto se i due invasi in costruzione sono già in grado di immagazzinare acqua, nella stagione secca la portata dell' Indo possa essere limitata. La rottura del Trattato potrebbe essere anche un interesse primario dell' India, quindi non solo frutto delle contingenze militari odierne, per portare l’acqua nel Punjab e nel Rajasthan. ✍🏻Andrea Alexandro Nałeto