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@gabgerm

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Pubblicato3 giu03/06/2025, 13:37
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LEGITTIMO Il 22 Maggio Elias Rodriguez di Chicago ha abbattuto al grido di “Palestina libera” Yaron Lischinsky, diplomatico ventottenne, e la sua fidanzata Sarah Milgrim, impiegata dell'ambasciata israeliana a Washington. Il delitto politico raramente è efficace, mi viene in mente il caso di Carrero Blanco per chiudere la dittatura Franchista in Spagna, ma il più delle volte è poco utile o addirittura controproducente ed è sfruttato da chi si vuole colpire. Come non rammentare Ernst Eduard von Rath funzionario dell'ambasciata tedesca a Parigi morto due giorni dopo essere stato ferito a colpi di pistola il 7 novembre 1938 da Herschel Grynszpan e che diede la giustificazione al NSDAP per dare il via alla Notte dei Cristalli. L’incredibile capacità propagandistica dei sionisti e la scorta medica occidentale ha consentito allo stato genocida di mettere in piedi il consueto teatrino di vittimismo e strumentali denunce di antisemitismo. Quindi senza dubbio l’atto di Elias non è stato funzionale alla causa che intendeva perorare. Detto ciò però parlare di vittime innocenti è fuori da ogni grazia di Dio, basta vedere cosa pubblica(va) Yaron sul suo profilo X: ”ora è il turno degli Houthi”, “gli ospedali sono obiettivi legittimi”, “non serve l’UNRWA perché c'è cibo a Gaza” il tutto condito da faccine e amenità per solleticare i bassi istinti dei sionisti evangelici amerikani. Funzionari d’apparato di uno stato depravato, propagandisti, propalatori di menzogne, lobbisti…in quale contesto possono essere definiti innocenti? Sono lo strumento non armato del genocidio e questo non li rende meno colpevoli, come uno Julius Streicher che alla fine scriveva solo un giornalaccio. Priva di fondamento anche la critica che ha per base la nazionalità di Elias, perché già in precedenza nel movimento di liberazione della Palestina hanno collaborato stranieri, non posso non menzionare l’Esercito Rosso Giapponese (Nihon Sekigun) che entrò in contatto con il Fronte Popolare nei primi anni ‘70 ed elesse il medio oriente e la Liberazione della Palestina come il campo operativo di quello che sarebbe diventato il più famoso gruppo di lotta armata del Sol Levante, compiendo negli anni ‘70 e ‘80 spettacolari azioni. La prima delle quali fu l’assalto all'aeroporto di Tel Aviv. Più in generale non sta scritto da alcuna parte che un movimento resistenziale debba enumerare esclusivamente concittadini. Non sono neppure d'accordo con chi definisce pazzo, deviato, criminale Elias. Negli stati uniti non è possibile esprimere pienamente la propria opposizione: il boicottaggio dell' entità sionista è proibito, l’antisionismo è equiparato all'antisemitismo, la protesta è repressa, la critica socialmente condannata; nello stesso tempo è la nazione del culto dell’arma e della violenza risolutiva. In questo contesto il delitto politico e l’auto immolazione divengono le risposte estreme, ma conseguenti. Consideriamo che la seconda supremamente non violenta, se non verso lo stesso l’autore, sono riusciti a silenziarla: dopo Aaron c'è stato almeno un altro caso, ma passato sotto silenzio. Fa orrore colpire i civili, ma i civili non sono mai i soggetti attivi di uno sterminio. Fa un genocidio anche chi lo organizza, lo copre, lo rende possibile e lo agevole non solo chi spara, quindi andando contro Moni Ovadia e Marco Carnelos dico che l' obiettivo era legittimo, non utile, non pagante, ma perfettamente legittimo. Questa è la mia (e di nessun altro) opinione. ✍🏻Andrea Alexandro Nałeto