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COLONI E LSD 🇮🇱 Me li descrisse il mio professore Gadi Luzzatto Voghera, che li buttò fuori dal Sinai nel 1983 quando era nell’ IDF. Erano americani, ex figli dei fiori, frutto del ‘68 e della contestazione. Bruciati da LSD ed eroina, che nel periodo del riflusso si erano riscoperti o evangelici settari oppure se ebrei in questi satanassi. Dei ritornati alla vecchia fede senza che ne avessero mai fatto parte, se non marginalmente, quindi privi della mediazione ed elaborazione che è il frutto di una educazione religiosa formale. Dei convertiti, ma non con una fede vivida e vissuta nel proprio interiore come nella mirabile giornata terrena di Santa Teresa d’Avila del Gesù alla ricerca della perfezione nella sintesi col Creatore, che finalmente raggiunse nell’apoteosi dell’Estasi. La fede dei coloni e degli evangelici è invece atto da parata, pura forma e non sostanza. Non una fede, ma una rappresentazione di essa. Si credono più pii in forza della loro stessa sceneggiata, come cani che si fan forti del loro latrare. Il cattolicesimo che comunque è fede di riti manifestati, viene sovente accusato di esteriorismo (termine che prendo in prestito dalla poesia, indica i componimenti più attenti alla descrizione ambientale che all’interiorità), ma è superato in corsa da questi farisei moderni. Drogati di messianesimo ed illusione religiosa. Privi di freni inibitori e pregni di suprematismo scatenato. Vivono in un mondo privato in cui a loro tutto e dovuto, mentre gli altri non sono nulla. ✍🏻 Andrea Alexandro Nałeto