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@gabgerm

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Pubblicato1 lug01/07/2025, 17:43
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PAKISTAN IV RAPPORTO TRA PAKISTAN E USA Occorre chiarire che gli americani hanno sempre mantenuto una certa ambiguità, con cambi di politica in base ai propri scopi geopolitici, con periodi di forte vicinanza e altri freddi. La relazione tra americani e Pakistan rimonta almeno al 1954 in funzione anticomunista per impedire la penetrazione cino-sovietica in Asia meridionale. Il Pakistan aderì a due alleanze anticomuniste ispirate da Washington, la SEATO Southeast Asia Treaty Organisation, fondata nello stesso 1954 e composta da Australia, Filippine, Francia (fino all'espulsione dall'Indocina nel ‘65) Nuova Zelanda, Regno Unito, Usa, Thailandia e sino al ‘72 il Pakistan. Il paese partecipò poi alla CENTO Central Treaty Organisation che riuniva Pakistan, Iran, Iraq (sino alla caduta della monarchia nel 1958), Turchia e Regno Unito. Accordo piuttosto fallimentare tanto da incentivare l’allontanamento dei paesi non allineati arabi dal mondo occidentale. I rapporti con gli Usa cominciarono presto a raffreddarsi da fine anni ‘60 a causa delle guerre con l'India e negli anni ‘70 per la corsa al nucleare, tanto da provocare un forte taglio dei fondi. La politica ondivaga degli americani era dovuta anche all'apertura che l'india di Nehru fece agli Usa per ottenere aiuto nella guerra contro la Cina. In effetti se Indira firmò il patto ventennale con l' URSS nel 71 che ha favorito il buon esito della guerra nel Bengala il padre aveva tenuto una certa equidistanza animando il movimento dei non allineati e obtorto collo chiesto aiuto a Washington per lottare con Pechino. Nel 1979 a causa della guerra in Afghanistan si assiste ad un forte riavvicinamento tra Washington e Islamabad. Il Pakistan diventa la base operativa delle operazioni terroristiche e guerrigliere finanziate da Usa ed Arabia Saudita e si concretizza la simbiosi tra Cia e il servizio segreto pakistano ISI. Peshawar nell'area della frontiera occidentale diventa la base dei servizi segreti americani. Con la ritirata sovietica del 1989 la relazione torna tiepida e gli Usa tagliano i fondi e propongono di condizionare il loro incremento con la rinuncia all'arma nucleare. Nel 2001 con la nuova guerra in Afghanistan gli americani tornano per l'ennesima volta sui loro passi e ricominciano ad interessarsi al paese e ad incrementare i fondi. Nel ‘04 l’amministrazione Bush jr definisce Islamabad come il miglior alleato non Nato degli Usa. Con Obama, accanto all'appoggio, aumentano le pressioni per un controllo dei gruppi terroristici che sono diventati controproducenti per la politica americana. Chiedono in particolare di reprimere i talebani pakistani che supportano i confratelli oltreconfine e altri gruppi terroristici tra cui, in quel momento, Al Qaida che con altre sigle il Pakistan usava contro l'India e che gli americani preferivano tenere a bada per non avere problemi con le altre potenze regionali che potevano ostacolare il loro controllo sull’Afghanistan, in realtà quasi tutti i vicini “ga pocia el biscoto” sottobanco mentre ufficialmente s'impegnavano a non aiutare i talebani per rendere dispendiosa la sgradita presenza americana. L’ingerenza Usa nel paese resta rilevante e attraverso il FMI propongono riforme economiche per eradicare le cause del terrorismo, ma sappiamo che le riforme neoliberali hanno sempre ben altro scopo rispetto all'annuncio ufficiale. Contemporaneamente il paese si è aperto agli investimenti dei cinesi, che intendono fare del paese un terminale della via della seta per aggirare lo stretto di Malacca. Il rapporto con Pechino diventa particolarmente intenso con Imran Khan, culminato con il noto acquisto dei caccia J10. Una esuberanza quella di Khan non particolarmente gradita a Washington, in particolare il tentativo di ritagliarsi una posizione internazionale meno schierata. Il malessere di Washington si traduce infine nel colpo di stato, l’incarcerazione di Khan e l’azzoppamento politico del suo movimento.