Contenuto
PAKISTAN VI LA GUERRA ENTITÀ SIONISTA-IRAN E L’AZIONE PAKISTANA Ha fatto parecchio rumore durante la guerra dei dodici giorni, l’attivismo, almeno verbale, dei pakistani che per voce di un alto grado militare in pensione ha fatto intendere un'estensione dell'ombrello atomico di Islamabad al vicino. Su questo aspetto ci sono svariati elementi da tenere in considerazione, alcuni che remano a favore altri contro questa dichiarazione. Un generale in pensione pakistano, che resta nel paese dopo il ritiro, ha un'alta probabilità di non essere il nonnetto che ricorda le vetuste glorie. Dall'altro lato il controllo sull’arsenale pakistano fa perno su corpi istituzionali fortemente influenzati dagli americani servizi segreti ecc., che comunque a loro volta non godono di un controllo pieno dello strumento, quindi il Pakistan ha un certo spazio di autonomia in materia nucleare, anche perché se non fosse così il paese avrebbe perso l’arma nel corso di uno dei vari cambi di favore washingtoniano. Esiste poi un rapporto stretto tra Iran e Pakistan? Diciamo un rapporto cordiale. Anche quando, dopo gli attentati del dicembre 2023 che portarono alla morte 11 poliziotti iraniani, Teheran il 16 gennaio 2024, compì un robusto attacco aereo mirando presunti campi dei militanti del gruppo Jaish al-Adl nel Belucistan pakistano, il Pakistan rispose il 18 gennaio 2024 con attacchi di droni e razzi sul territorio iraniano prendendo di mira i gruppi beluci anti pakistani. Malgrado le roboanti e bellicose dichiarazioni diplomatiche i due paesi si sono, nei fatti, scambiati il favore di castigare i rispettivi fastidi rintanati presso il vicino. Ancora durante la guerra indo-pakistana del ‘25 l’Iran si prodigò nel tentativo di conciliare le due parti con visite nelle due capitali del ministro degli esteri Aragchi. Comunque dietro l’attivismo pakistano riposano alcuni assiomi che possiamo dare per molto probabili: il Pakistan come paravento della Cina fornendo mezzi militari senza implicare Pechino, risultano passaggi di carichi camuffati attraverso le frontiere tenute d’occhio dai beluchi al soldo di americani e sionisti. Poi ovviamente la manifestazione tangibile del grande mito fondativo del paese di essere l'alfiere del mondo islamico, che rispetto alla tripla faccia araba e alla faccia da culo dei turchi molto probabilmente stavolta si è pure meritato nei fatti. ✍🏻Andrea Alexandro Nałeto