Contenuto
Assistiamo al tracollo di un sistema predatorio fondato sull'estensione dell'economia-mondo occidentale al globo con conseguente integrazione capitalistica. Questo macro-ciclo è composto da micro-cicli egemonici (Spagna-Paesi Bassi-Regno Unito-USA): per la prima volta sembra emergere un giocatore extraeuropeo; ma anche da cicli apertura-chiusura del modello economico, prendendo gli ultimi: - Prima del '29, aperto e predominato da UK - '29 - '73, controllato e predominato da USA - 2007 - ?, modello controllato, predominato da Cina o altro BRICS Certo, i BRICS non sono una coalizione ed esprimono modelli diversi. Anche gli Stati europei che colonizzarono il mondo tra la fine del '400 e la seconda metà dell'800 erano divisi e diversi tra loro, questo però non ha impedito di portare avanti una tendenza generale. La tendenza portata avanti dal Sud globale è di riequilibrare i rapporti economici, tornare a un modello industriale (a discapito della terziarizzazione e finanziarizzazione dell'economia occidentale), ma soprattutto a un ruolo della comunità (statale, religiosa, familiare, politica o di altra forma) nella vita del singolo. Si scontrano due visioni metafisiche opposte. Da un lato l'idea dell'uomo solo, in lotta con gli altri e il mondo, che deve affermare la propria libertà (principalmente economica, ma non solo) e che in questa si realizza, dall'altro l'idea di un uomo cooperativo che collabora e sacrifica una parte dei propri desideri a vantaggio del bene comune. Questa mitologia della storia occidentale da sempre fondata sulla libertà del singolo, di coscienza o di impresa è una menzogna storica. Nell'Antica Grecia, culla mitologica di questo individualismo inventato -contrapposto in questa guerra di archetipi al golem persiano-, la cosa era chiara: l'uomo è animale comunitario. Le vicende del gruppo intaccano il destino del singolo, vedi il ciclo di Oreste e Edipo, di cui magari riparleremo un'altra volta.