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Il Senato poneva a capo della muda un Capitano accompagnato da uno scrivano sempre di nomina pubblica e da un Ammiraglio, che si occupava delle attività di navigazione. Il Capitano rappresentava lo Stato e doveva sorvegliare l'applicazione delle regole imposte dal Senato al convoglio. In qualità di funzionario pubblico aveva anche il compito di raccogliere informazioni durante il viaggio e di riportarle al Senato previa relazione, al rientro a Venezia. I patroni vincitori dell' asta dovevano partecipare di persona al viaggio, facendo funzione di capitani di nave e impegnarsi ad affittare in quote lo spazio della propria galea ad altri mercanti. Ovviamente i commercianti favoriti erano quelli che avevano sostenuto e finanziato il patrono, ma essi non avevano la possibilità di rifiutare le merci dei concorrenti certe decisioni potevano essere scomode per i senatori stessi, come quest'ultima o l'allargamento dei convogli per portare più mercanzie che portava ad abbassare i prezzi di vendita, ma era interesse superiore della Repubblica che Venezia restasse il più grande mercato d'Europa. I mercanti che caricavano le proprie merci in genere non le seguivano per mare, ma davano disposizioni perché il patrono si occupasse di scaricarle e venderle seguendo delle precise istruzioni. Sempre a carico del patrono era il reclutamento e pagamento dell'equipaggio per la propria galera di responsabilità: rematori, balestrieri, il medico di bordo, e gli ufficiali: l' homo de conzeio (il navigatore) e il Paron zurado (ufficiale di coperta) Le mude erano distinte in mude de ponente: La muda delle Fiandre verso le città portuali inglesi e fiamminghe. Con scalo in molte città portuali adriatiche e siciliane, per poi proseguire verso la penisola iberica facendo tappa in vari porti della penisola, infine facevano lunghi scali a Southampton e Londra in Inghilterra e a Bruges nelle Fiandre. Durante il ritorno le navi toccavano Cadice e i porti musulmani tra Almería allora islamica e Tunisi. La muda fu istituita nel 1315 e durò fino al 1533. Muda di Aigue-Mortes un convoglio piuttosto piccolo che viaggiò per 80 nel ‘400, toccava il sud della Francia e occasionalmente le città aragonesi. Muda di Barberia Istituita nel ‘400 navigava verso le città del maghreb e la Catalogna. Muda de Trafego era speculare a quella di Barberia e da Tunisi costeggiava il Mediterraneo sino a Beirut. Mude de levante: Muda di Siria sostava a Cipro, Beirut e Laiazzo caricava quasi soltanto cotone. Muda d'Egitto nata nel ‘200 salpava due volte all'anno, costeggiava la Dalmazia e arrivava nel Peloponneso, da qui poi navigava verso Creta e Cipro per poi fare scalo in vari porti tra Beirut e Acri ed infine proseguiva verso le città egiziane di Damietta e Alessandria fondamentale emporio per le spezie. Muda di Romania e mar Nero, nasceva con la muda d'Egitto e si divideva da questa a Modone, nel Peloponneso, da qui poi costeggiava le coste greche facendo scalo in vari porti ed isole ed arrivava poi a Costantinopoli. Sino al 1450 proseguiva nel mar Nero sino a Tana (Crimea) e Trebisonda (Anatolia nordorientale