TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Capibara Media
Capibara Media avatar

TGINSIGHT POST

Post #2909

@gabgerm

Capibara Media

Visualizzazioni699Numero di visualizzazioni
Pubblicato18 ago18/08/2025, 07:56
Contenuto del post

Contenuto

III🦁 IL CAMBIO ECONOMICO, DALLA MERCATURA INTERNAZIONALE ALL'INVESTIMENTO FONDIARIO E IN DEBITO PUBBLICO. Con la caduta di Costantinopoli e la dominazione ottomana dell’oriente mediterraneo gli spazi per il commercio su cui la Repubblica aveva potuto fiorire nel basso medioevo divengono più onerosi e difficili. Accanto a questo i mercanti portoghesi nel corso del primo ‘500 avevano raggiunto le isole delle spezie mettendo definitivamente fuori mercato le rotte commerciali Venete. Ancora per poco il sistema delle Mude restò attivo, ma le galee commerciali atte ai trasporti di beni di alto valore o le cocche (navi tondeggianti a vela) per i carichi più dozzinali (quali il cotone d'Egitto riesportato in bassa Alemagna per farne fustagni) solcarono il mediterraneo verso Oriente per caricare e verso occidente per vendere, ma la redditività del commercio divenne sempre più residuale, tanto da portare ad una progressiva diversificazione degli investimenti da parte dei Patrizi e dei Cittadini della Dominante. Gli abitanti della città erano distinti in Patrizi: le grandi famiglie con pieni diritti politici. I Cittadini: gli abitanti originali della Capitale, con parziali diritti come i ruoli nelle Scole grande e picołe ed infine i Sudditi il popolino spicciolo senza peso politico ed amministrativo. Processo favorito dagli eventi legati alle guerre della fine del ‘300 e del ‘400: la guerra di Chioggia con Genova che portò ad enormi necessità finanziarie coperte con la vendita di seggi in Mazor Consejo (Maggior Consiglio), il costo era di 100.000 Ducati Veneziani, ogni Ducato pesava 3,49 grammi di oro a 22 carati. In questo caso si parlava di Fameje Nove (nuove famiglie) e di Zonte/Xonte (aggiunte) di nuovi componenti al MC, che dopo la Serrata del 1297 non aveva più consentito l'accesso alle famiglie economicamente emergenti. Soprattutto le necessità finanziarie furono coperte con la sottoscrizione di debito pubblico, che rappresentò un'importante alternativa nella diversificazione degli investimenti e contemporaneamente la progressiva creazione dello “Stato da tera”nato dalla necessità di evitare il sorgere di stati troppo forti vicino alla laguna. Spinti ad intervenire dalle turbolente lotte tra i signori dell’entroterra, dalle guerre di Gian Galeazzo Visconti, che dapprima portarono alla presa di Treviso e in seguito alla morte del milanese e al disfacimento dello stato visconteo alla lenta conquista della plenitudine del futuro stato territoriale Veneto. Sino ad allora i Patrizi Veneti avevano potuto investire in beni fondiari locati nello “Stato da Mar” a Candia (Creta per i foresti) e Negroponte (Eubea) acquisendo feudi di origine bizantina. Dopo la IV crociata di Enrico Dandolo il Doge era signore di un quarto e mezzo dell’Impero Romano d'oriente e conservò parte delle conquiste anche dopo la fine dell'effimero Impero Latino costantinopolitano. Mentre ora hanno a disposizione i campi dell'entroterra Veneto, della Longobardia Veneta (Brescia, Bergamo a nord del Fosso e Crema), Ravenna (persa dopo la sconfitta patita ad Agnadello nel 1509 che vide anche la perdita di territori di più recente presa in Lombardia, Trentino e Romagna) ed il Friuli. La trasformazione del Patrizio da mercante a rentier fondiario e a investitore in debito pubblico creano una reale diversificazione antropologica del soggetto politico ed economico Veneto che se nel periodo mercantile aveva vissuto uno condizione simbiotica con lo Stato, che gli garantiva la protezione militare e l'organizzazione delle Mude, mentre ora si assiste ad una progressiva divaricazione dell'interesse dei Patrizi dal bene pubblico, che viene relegato in funzione ancillare, lo Stato perde il ruolo di protagonista. La dipendenza dei privati per quanto riguarda l'armamento delle flotte e la protezione militare e diplomatica li poneva in uno condizione di necessità rispetto allo Stato, ma nella stagione successiva la situazione si inverte con uno Stato che necessita dei privati per reperire fondi e non è più in grado di influenzare i proprietari fondiari. ✍🏻Andrea