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😢 Esiste un piano “razionale” sionista per Gaza, vogliono fare come in Cisgiordania, creare tante piccole zone recintate e isolate circondate da territori militari e colonie. Non potrà entrare nulla, neppure sotto forma di contrabbando, lo vediamo già ora a Jenin e altrove dove i movimenti di resistenza dispongono di pochissime armi. Al contempo nei campi profughi (o di controllo e isolamento) non ci sarà massa critica per creare economia e laboratori che possano costruire armi o beni generali. Un lavoro uguale a quello fatto dagli Usa attraverso le riserve indiane, dove gli americani hanno distrutto, fiaccato e normalizzato le tribù originarie del paese. A questo puntano i sionisti, per questo concentrano i palestinesi in aree minime col vuoto attorno, radendo al suolo ogni cosa intorno, in Cisgiordania ci hanno messo da 30 a 50 anni per farlo, qui con la scusa del 7/10 lo stanno facendo in due anni. È perfettamente coerente con la loro filosofia statale, uno stato paranoico in armi accompagnato ad un regime di apartheid con dei bantustan sulle terre meno strategiche e più miserabili. Malgrado certe similitudini col Sudafrica razzista la speranza che si ripeta un miracolo Mandela è impossibile, i boeri erano isolati dal mondo e nessuno li sosteneva dopo il 1989 (stato genocida a parte) e gli stessi bianchi erano divisi al loro interno. L’entità sionista è invece supportata dalle famigerate democrazie occidentali e gode di un trattamento di favore nel contesto internazionale, le ragioni sono molteplici dalla protezione totale dell' egemone a rapporti economici e altri di natura più oscura che vanno dalla corruzione al ricatto. Nonostante i sionisti siano divisi all'interno, sono compatti verso l'esterno. Un bel giorno, con o senza Netanyahu, meglio senza così i sionisti moderati dai denti a sciabola e i liberalfuxia avranno il loro comodo capro espiatorio con cui sciacquare il sionismo, come hanno sempre fatto dal ‘48 in poi, quando le isole-gabbie palestinesi saranno belle e fatte dal fiume al mare, le canaglie potranno dire: “visto che bravi non li abbiamo massacrati, sono ancora lì e crescono e si sviluppano, non esistono genocidi e pulizie etniche dove le vittime giubilino” come i palestinesi da giardino dell’ANP o gli Arabo israeliani, nulla più che povere bestie da zoo, paravento di un crimine compiuto. ✍🏻Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify