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@gabgerm

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Pubblicato31 ott31/10/2025, 10:47
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Abbiamo già parlato di Çatalhöyük, il sito anatolico abitato tra il 7100 e il 5700 a.C. su vari livelli stratigrafici. Questa è rimasta nota al grande pubblico come "la città senza strade" per il suo caratteristico tessuto urbano. Gli edifici erano costruiti l'uno addosso dell'altro, le persone si spostavano sui tetti-terrazzo e ragionevolmente gran parte della vita comunitaria si svolgeva su questo "secondo piano". Non è chiaro il motivo strutturale di questo reticolo urbano particolare: difendersi da nemici? Difendersi da animali selvatici? Particolare adattamento alla sismicità della zona? Le case avevano due stanze, nella più piccola era solitamente conservato il foraggio e un bidone dell'acqua da utilizzare in caso di incendi. Si è molto dibattuto sulla presenza di edifici comunitari in questo sito archeologico. Le abitazioni svolgevano compiti multipli: alloggio, deposito, persino riparo per gli animali domestici nei cortili interni e funzione simbolica rispetto la vita e la morte. Çatalhöyük presenta un altissimo numero di sepolture intramurarie; usanza particolare per il periodo Neolitico in Asia occidentale. I morti venivano sepolti dentro l'abitazione quasi a fondere l'aspetto simbolico della vita della famiglia con quello del singolo che l'aveva composta. Gli studiosi hanno a lungo dibattuto sulla presenza di abitazioni con più resti, chiamandole "case grandi" supponendo che queste rispondessero a un maggiore prestigio socio-economico, ma si tratta per ora solo di supposizioni. Le case erano ciclicamente incendiate e su di esse veniva a ricostruirsi una nuova abitazione, riavviando un ciclo lignatico e produttivo. Credo sia molto interessante notare questo processo di nascita-crescita-morte-rinascita, in una delle prime società agro-pastorali del mondo. Per i neo-contadini le piante diventavano tutto, strappavano l'uomo da uno stile di vita plurimillenario: la caccia, la raccolta, spesso il nomadismo. Qui mi viene curiosamente in mente come questa area geografica è quella da cui poi arrivarono i culti della resurrezione (Dioniso, Cibele, Attis, Cristo, Osiride, ecc). Ognuna di queste divinità come le piante nasceva, cresceva, moriva e risorgeva; in alcuni casi, queste divinità si facevano nutrimento.