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La fase è deprimente, dunque tutto è perduto? Risposta breve: no. Gli USA sono la maggiore potenza globale, anche se messi a confronto con ogni precedente epoca storica. Gli Stati Uniti hanno oltre 800 basi militari in giro per il mondo, il loro potere è tale da non essere scalfibile in una grande sconfitta militare (che porterebbe alla reciproca distruzione). Certo, non possono controllare migliaia e migliaia di chilometri desertici e montani dall'altro lato del pianeta, ma questo non implica che siano sconfitti (specie alle nostre latitudini). Stessa cosa vale in ambito in economico. Il dollaro è screditato, azienda, paesi e banche stanno diversificando, ma nessuno di noi pensa che tutto cambierà di colpo (anche per il punto sopra). Persino in ambito culturale-ideologico: gli USA creano l'immaginario globale, oggi meno di venti o trenta anni fa, ma sono ancora ben piazzati (basti pensare a dove stiamo scrivendo-leggendo). Dobbiamo prepararci ad una grande battaglia che deve vedere le forze progressiste e democratiche del mondo, i popoli in cerca di un riscatto, creare un nuovo grande fronte mondiale per il disarmo e per il riavvio di una storia diversa fatta di emancipazione individuale e collettiva. Questo passa attraverso il miglioramento dei processi collettivi, dobbiamo passare al contrattacco: ricreare egemonia prima di tutto tra "noi". In finale, è importante riprendere il filo del dialogo tra le parti e fare in modo che i movimenti contadini, l'associazionismo, i vari partiti socialisti, socialdemocratici e comunisti, i gruppi anarchici, ecologisti, i movimenti femministi o LGBTQ+, i movimenti indigenisti, i percorsi rivoluzionari ed associativi statali e non - per lo più del Sud Globale - i sindacati e così via, riprendano una radicale battaglia delle (e sulle) idee. Il punto che mi sembra centrale affrontare oggi è: al netto di tutte le fasi di transizione e di tutti i tatticismi, crediamo ancora in un mondo futuribile che superi la proprietà privata e i rapporti di forza nei mezzi di produzione? Risposta breve: si!