Contenuto
🇸🇴L'EPOCA COLONIALE NELLE SOMALIE Se nel corso dell'Ottocento vi era stato un forte sviluppo agricolo nell'area del Benadir, particolarmente vocata per lo sviluppo agricolo e l’esportazione di derrate, essendo l’unica pianura fluviale direttamente sul mare del continente. In particolare l’Uebi, che corre per 600 miglia parallelo alla costa e a non più di 6 dall’oceano, era poi facilmente derivabile per sfioro, mentre i mercati esteri vicini favorivano la nascita e lo sviluppo dei porti e mercati di Mogadiscio, Merca e Brava. Il processo fu favorito dall'importazione di schiavi dal mercato zanzibarita fatta dai Bimal e dai Geledi, e dalla formazione di rapporti di patronage tra gruppi pastorali e agricoltori Bantu che avevano trasformato il basso Scebelli nel granaio dell’Arabia favorendo l'esportazione di granaglie e sesamo. Con l'abolizione della schiavitù nella prima stagione coloniale i fondi agricoli e la produzione si ridussero drasticamente, anche per la fuga dalla pratica agricola degli ex schiavi. Ci fu una ripresa dell’agricoltura, in particolare in epoca fascista, dopo i primi stentati tentativi di avvaloramento, ma attraverso i mezzi e i modi dello sfruttamento coloniale con la creazione di aziende e consorzi in mano a coloni bianchi e coltivate da lavoratori coatti, se non in casi particolari come a Villabruzzi dove la Sais riuscì a trattare direttamente con i lavoratori e dedite a produzioni industriali e per l'esportazione: canna da zucchero, cotone e banane. Quindi le colture per cui era famoso il Benadir la dura e il sesamo furono accantonate. Dall'altra parte il Somaliland privo di interesse agricolo e dedito unicamente alla pastorizia fu usato dagli inglesi soprattutto come area strategica e di controllo per il Golfo di Aden. Lo stesso può dirsi per le aree pastorali della Somalia italiana che furono lasciate in abbandono. Non mancarono comunque gli interventi di conquista e militari come l’imposizione del protettorato italiano sui sultanati di Obbia e Migiurtinia o per reprimere le rivolte come quella di Sheikh Mohammed Abdullah Hassan detto per spregio Mad Mullah (primo ventennio del ‘900) che partendo dal Somaliland tentò una rivolta anti coloniale che sconvolse innanzitutto la colonia inglese, ma segnò anche la Somalia settentrionale italiana e l’Ogaden etiope e fu affrontata da tutti e tre gli imperi ed infine piegata dagli inglesi con poderoso impegno di uomini e mezzi moderni. ✍🏻Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify