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@gabgerm

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Pubblicato12 dic12/12/2025, 10:05
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🇰🇭🔥🇹🇭 Le dispute di confine tra Cambogia e Thailandia riguardano il confine nella zona del tempio di Prehea Vihear nel Nord Ovest della Cambogia. In epoca coloniale tra Francia e Siam era stato stabilito un confine di massima, ma non formalizzato sul terreno, sia per la debolezza contrattuale dei siamesi, che per la difficoltà pratica offerta dall'area coperta di foresta. Nel corso della travagliata storia post coloniale della Cambogia la questione era rimasta non demarcata e latente. Nel nuovo secolo le contese sono diventate più cogenti e le parti hanno avuto una prima schermaglia sul metodo con cui giungere alla risoluzione della questione. La Thailandia desidera accordi bilaterali, la Cambogia arrivate alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG), ovviamente il soggetto economicamente più forte e politicamente sostenuto, in un accordo a due, sarebbe favorito (T), mentre questioni storiche legate alla stagione dell'Indocina Francese e culturali che vedono i templi della zona afferire alla cultura Khmer favorirebbero Phnom Penh. Non a caso la CIG ha confermato la posizione cambogiana per le molteplici ragioni elencate. La mancata ottemperanza della disposizione con l’impossibilità di portare avanti una demarcazione condivisa soprattutto in questa specifica area, ma anzi producendosi in un minuetto più che decennale dei rispettivi reticolati che avanzano ed arretrano. La lamentela thailandese sul comportamento dei cambogiani di questi giorni è piuttosto curiosa perché tutto sorge dal loro tentativo di mantenere lettera morta l’arbitrato del ‘13 per giungere ad un accordo bilaterale in cui far pesare il loro ruolo, per ottenere un confine più favorevole. Visto che non stiamo parlando di dividere un passo montano militarmente fondamentale o aree densamente abitate la situazione scavalla tra il tragico ed il ridicolo in cui però comincia ad aleggiare lo spettro di scontri ancora più luttuosi in cui veramente il titolo shakespeariano “tanto rumore per nulla” non sarebbe fuori luogo. Le parti si rimpallano la responsabilità degli scontri. I tentativi di risoluzione sono ancora frustrati della diversa visione sul banco di mediazione da scegliere con la Cambogia a voler tornare alla CIG e la Thailandia a insistere per discussioni dirette. Il tentativo di mediazione della Malesia non ottiene, al momento, che brevi sospensioni degli scontri ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify