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SOMALILAND UNA CHIMERA GEOPOLITICA O UNO STATO? Somaliland e Puntland sono al centro delle attuali trame geopolitiche coinvolgenti il corno d'Africa, che vedono protagonisti in particolare gli Emirati, vera mano nera della regione, gli USA di Trump e l'Etiopia alla ricerca dello sbocco al mare, ma proverò qui a fare un'analisi storica ed etnica dell'area che vada oltre la mera contesa internazionale. La Somalia moderna nasce nel 1960 dall'unione della Somalia AFIS (Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia 1950/60) e del Somaliland Britannico sotto la guida del Partito dei Giovani Somali, una creatura politica allevata dagli inglesi in funzione anti italiana e per prolungare il dominio coloniale sul paese, ma degli inglesi stavolta. Partito con alle spalle anche questioni poco piacevoli come l’eccidio di Mogadiscio, in cui la complicità britannica è difficilmente celabile (fatto che coinvolse parte dei concessionari di Genale, che magari qualcosa meritavano, ma anche civili e donne incolpevoli), movimento che comunque aveva mantenuto una certa dinamica democratica interna ed una lontananza dalle derive claniche, ma la politica pansomala e nazionalista lasciò strascichi che presentarono il conto in seguito. Come la riunificazione con il Somaliland, che vide già nel 1980 la nascita del Movimento Nazionale Somalo votato all’indipendenza della regione e culminato con la guerra civile nel 1986. Mentre dal lato etiope con la guerra irredentista dell'Ogaden del ‘74, che finì piuttosto male. Nei fatti l’unità somala dura sino al 1991 con la caduta di Siad Barre. Dittatore del paese dal 1969, fa riferimento al socialismo, ma sempre all'africana, ricordiamo ancora la massima di C. Meillassoux la vicinanza dipende dagli scopi di chi comanda e da chi fornisce gli aiuti esterni. Nel periodo 69/74 era vicino all'Urss, poi filo occidentale quando Addis Abeba passa al campo socialista e quindi tutti i movimenti e paesi anti abissini: tigrini, eritrei e somali fanno il salto inverso. Dalla fine di Barre il paese è in guerra civile, o meglio già dal 1986. SOMALILAND ANELITO INDIPENDENTISTA Se già l’idea di poter avere nell'area centrale uno stato somalo unitario e centralizzato, o almeno federale, ma vitale, presenta delle grosse incognite, un progetto che voglia anche inserire le aree più distanti è molto complicata. Nelle regioni dell'attuale Somaliland i tentativi di ottenere maggior ruolo ed autonomia sono stati piuttosto immediati, nonostante la riunificazione fosse stata ottenuta per referendum ed i rappresentanti locali dei Giovani Somali ebbero buoni incarichi nel nuovo stato. Occorre ricordare però che in Somaliland i Giovani Somali non erano mai stati il partito di maggioranza prima di avere in mano le urne elettorali, anzi erano superati da altri due movimenti politici. La questione è diventata più impellente con la nascita del già nominato MNS per perorare l’indipendenza della regione nel contesto della Somalia di Siad Barre, che aveva sempre messo maggiore impegno dall'accentramento del potere. Dopo che il noto incidente d’auto mise fuori gioco il presidente per alcuni mesi e la sollevazione di parte delle truppe contro Barre, nel 1986 il MNS assume una posizione più assertiva e militare, la lotta porterà a pesanti devastazioni, culminate con la distruzione di Hargeysa cuore del Mns. Il processo comunque continua e si salda con le sollevazioni contro Barre nella stessa Somalia meridionale che porteranno alla generalizzazione della lunga guerra civile: 1986/91 rivolte contro Siad Barre, 1991/2006 guerra dei signori della guerra, 2006/09 scontro con le Corti Islamiche, 2009/oggi scontro con Al Shabaab. Nel corso della lotta tra i Signori della guerra il Somaliland riuscì a ritagliarsi la propria indipendenza, seppure non riconosciuto a livello internazionale. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify