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@gabgerm

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Pubblicato6 gen06/01/2026, 17:47
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DA GUILLAUME LE BÂTARD A TRUMP Capisco la questione geopolitica e che le ossa del Venezuela non valgano uno scontro tra potenze, come detto da un altro canale, ma il vero problema è che Cina e Russia non abbiano capito l'antifona e la vera posta in gioco in questo momento. Gli americani ci avevano provato con Bush figliolo a controllare le risorse per strangolare cinesi e russi (uno con la disponibilità e l'altro con i prezzi degli idrocarburi). Tanto più che Brzezinski nella "Grande scacchiera" lo ha espresso chiaramente: la Cina non sarà mai una potenza perché deve importare derrate e materie prime e ad occhio gli americani hanno interiorizzato il principio. Se come dice Dazibao la Cina li aspetta sull'uscio di casa a Pechino stanno freschi, visto che il nemico gli vuole tagliare le "utenze", altro che sguazzare in casa, stando così le cose i cinesi perdono anche senza bisogno di una nuova guerra dell'oppio. Poi un mio pallino: ma è più probabile che si vada d'atomica perché ci si affonda una nave a vicenda in un luogo non essenziale per nessuno dei contendenti o piuttosto perché russi e cinesi si troveranno nell'angolo con le spalle al muro? Magari con gli americani che dopo essersi presi l'Asia centrale per interposto corridoio turco (“bravi” i russi a consentirlo nel 2023…) cominceranno a dare problemi in Siberia o con i cinesi con l'acqua alla gola. Quello che vedo oggi è lo spirito normanno degli anglosassoni: la continua pressione, il fermarsi momentaneamente per preparare una nuova via per attaccare dopo un primo blocco. Il controllo del petrolio è il nuovo fronte. Se le controparti pensano che Taiwan o Ucraina siano l'unica linea da reggere hanno sbagliato i conti, il “normanno” lì sa che non passerà, quindi li impoverirà via petrolio e poi tra anni si prenderà tutto. Così hanno fatto in Inghilterra, Galles, Scozia, Francia, USA, Australia ecc. Da Guglielmo il bastardo a Trump. “Eh ma se ci sarà reazione scoppia la terza guerra mondiale”…non sono sicuro che scoppierebbe ora, ma ho la certezza che ci sarà tra meno di 20 anni se si realizza il progetto Usa e con loro ancora dalla parte del manico. Gli Usa stanno lavorando ai fianchi, penetrano l'Asia centrale, l'eurasia che doveva essere la safe zone dei Brics sarà espugnata. La Siberia insidiata. Nel 2000 i neoconservatori avevano già esteso il progetto per il mondo degli idrocarburi: inondare di olio il mercato per sbancare la Russia e impedirgli il riarmo, come negli anni 80 e poi piegata la Russia, mettere le mani sui rubinetti di risorse verso la Cina con cui condizioneranno la sua crescita...questo avevano progettato e questo puntano a fare ora. Quanto alla crisi americana è come l'araba fenice che vi sia ciascun lo dice ove sia nessun lo sa. Gli americani erano morti nel 1861, nel 1929, nel 1973, ma sono sempre lì, cambia solo la forma del loro sistema si riorganizzano e ripartono sempre. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify