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Questa non è una notizia, è una linea di frattura nella storia mondiale. L'attacco al Venezuela è preparatorio ad una guerra con l'Iran. Chávez prima e Maduro dopo hanno trasformato il paese in un nodo strategico, un avamposto politico, economico e militare contro l’egemonia USA. Chávez e Ahmadinejad non parlavano di affari, ma di sovranità: un mondo che non si inginocchia. Da lì nascono miliardi di investimenti iraniani, cooperazione energetica, agricola, industriale e con Maduro il salto di qualità: scambi petrolio-oro per aggirare le sanzioni e il cappio dell'impero: il dollaro; più tecnologia militare condivisa. Nel 2022 Maduro mostra al mondo droni da combattimento iraniani prodotti in Venezuela. Non è propaganda: è un messaggio. Il Sud globale non chiederà più il permesso. Così per la Casa Bianca diventa centrale il petrolio venezuelano, prima di alzare lo scontro in Oriente: contro Hezbollah in Libano e contro l'Iran. La guerra mondiale ormai non è più solo a pezzi.