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Vi prego: qualcuno bombardi il "mio" paese Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià di Persia ha detto: per salvare il popolo iraniano servono i bombardamenti. Non importa se statunitensi o israeliani: QUALCUNO BOMBARDI IL "MIO" PAESE. Quella che chiama “cavalleria in arrivo” è un intervento militare straniero. Pahlavi vive in esilio, è popolare nella diaspora, parla di democrazia e diritti umani. Peccato che in Iran non rappresenti nessuno e che affondi le sue radici nel regime dello scià, rovesciato nel '79 dalla rivoluzione islamica dopo anni di repressione e tortura della polizia segreta: la famigerata Savak. Vi ricorda qualcosa? In Venezuela, Maria Corina Machado ha invocato l'escalation militare come unica soluzione: le bombe come strumento di liberazione. Ma dai tempi di Bush figlio con Afghanistan e Iraq sappiamo tutti che le bombe non portano democrazia, portano caos e Stati falliti. Altro che cavalleria, si chiama governo fantoccio. 🇮🇷Segui il Capibara