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Ieri è morto Michael Parenti, uno dei maggiori intellettuali statunitensi dell’ultimo secolo. Un pensatore capace di mettere a nudo i limiti del capitalismo. Ricordo ancora la sua riflessione sull'URSS che ebbero un effetto dirompente su un giovane (stupido) ed anarcoide me ancora impregnato di post-autonomia: con tutti i limiti dell'URSS, quale alternativa in un mondo ostile al socialismo d’assedio nato dopo la Rivoluzione russa? Parenti se ne va in uno dei momenti più bui della nostra storia. Un Occidente collettivo in cui l’ICE agisce come una milizia militare contro i propri concittadini, il Minnesota è sull’orlo della guerra civile, il Venezuela cerca di resistere, l’Iran è minacciato, l’Europa scivola verso la guerra e la depressione e Gaza viene normalizzata come se fosse il dettaglio di una riunione tra miliardari. I media ci abituano all'impotenza: la guerra è lontana, la repressione è altrove, il disastro non riguarda me. Non è così: il partito delle armi e degli affari attraversa anche le nostre città, le nostre vite, la nostra salute. A Roma Sud, il Comune guidato dal PD progetta un mega-inceneritore che avvelenerà oltre un milione di persone. L'idea è sempre quella del liberismo selvaggio: “Non ci sono alternative”. Non è vero. Anche per questo venerdì 30 gennaio, ore 18.00, Sala Ovale – Parco delle Energie, Via Prenestina 175, Roma - modererò un’assemblea pubblica sull’inceneritore di Roma Sud. Vi aspettiamo! 🔽 Segui il Capibara