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Buongiorno a tutti. Riguardo alla grande guerra dell'Asia occidentale, tutti continuiamo a guardare i missili che cadono e ad ascoltare dichiarazioni, spesso contradditorie, ma rischiamo di perdere di vista le tendenze. Sinceramente, io per primo, pur cercando di starci attento. L'ultima settimana ha messo in moto qualcosa di enorme. Ora, gli obiettivi colpiti da ambo le parti non sono più solo militari (USraele attacca deliberatamente civili dal primo momento) e iniziano a comprendere siti di stoccaggio petrolifero e impianti di desalinizzazione. Per ora abbiamo visto la chiusura degli stretti e il conseguente blocco selettivo, ma maggioritario, del traffico energetico. Ma se iniziano ad essere distrutti gli impianti, non ci sarà più niente da trafficare e la scarsità momentanea di energia diventerà permanente. Questo vuol dire uno scenario globale completamente diverso da tutto quello che conosciamo. Un esempio? L'Europa per sempre fuori dai giochi, senza soldi e che va a piedi, la Cina che non ha ancora abbastanza mercato interno per assorbire la sua produzione e dipende da forniture esterne di energia, gli USA che hanno un sacco di petrolio loro ma non hanno più produzione interna né capacità di ricostruirla in tempo. Se riuscite a immaginare gli scenari e le ramificazioni, allora siete molto molto bravi, perché è un altro paradigma e saranno possibili cose che non credevamo. Tornando all'Asia occidentale, paesi importanti e lontani come India e Giappone realizzano cosa vuol dire l' interruzione del flusso di energia attraverso Hormuz. Non gli piace, ma non possono farci niente. Così come i "golfini", che prima hanno collaborato con USraele, servili ed ubbidienti, e adesso sentono il dolore e la paura che i loro staterelli artificiali si sbriciolino, il che non è escluso. L'Iran, che si gioca l'esistenza, deve essere estremamente sofisticato, perché ha bisogno sia di espellere gli Stati Uniti dalla regione che di rendere insostenibile lo stato di Israele nella sua attuale forma e configurazione, perché quest'ultimo potrebbe benissimo star giocando a far scannare a vicenda Iran e Stati Uniti per poi tentare di prendersi la regione. Mi sembra un delirio, ma non sarebbe la prima volta. E i Turchi non staranno a guardare, in quel caso. Quindi, l'Iran deve distruggere la sostenibilità economica e militare di Israele. La guerra diventa sia totale che esistenziale da ambo le parti, mentre l'economia globale emette già i primi scricchiolii, ed è ancora solo l'inizio. Sinceramente, credo che la produzione petrolifera del Golfo alla fine sarà distrutta irreparabilmente e che il mondo non sarà mai più come era. Ora scopriamo quanto eravamo davvero abituati al colonialismo. Ci vorranno anni perché il processo si srotoli, magari è la volta che impariamo a distinguere le cose veramente importanti, grazie alle difficoltà. Sarebbe una bella ispirazione. Un' ultima cosa: ieri sera nella live con il buon Gab continuava a uscire il discorso dell'operazione di terra americana e la sua insostenibilità. Voglio chiarire una cosa: ritengo che non possa funzionare e probabilmente nemmeno iniziare in senso proprio (dove accumulerebbero le forze necessarie?), ma penso sempre di più che potrebbero provarci comunque. Il delirio messianico fa brutti scherzi. L'America farebbe la fanteria di Israele. Per questo dicevo che non risparmiare Israele diventa vitale per l'Iran. Mettetevi comodi, ne avremo per un po'. Senza dimenticarci un sorriso, che siam tutti sulla stessa barca 😊🙏⛵❤️🔥 Dani