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đMonta la pressione su Budapest Il Consiglio per gli affari generali dellâUE si è riunito oggi per discutere, tra lâaltro, della possibilitĂ di togliere il diritto di voto allâUngheria per ripetute e gravi violazioni dello stato di diritto. La pressione su Budapest cresce sia per lâostruzionismo di OrbĂĄn nelle decisioni comunitarie (sanzioni alla Russia in testa), sia per scelte di politica interna: a marzo lâUngheria ha proibito le manifestazioni del Pride nel paese, previste per giugno. Ma la âquestione unghereseâ resta irrisolta. La procedura di sospensione del voto, attivata 7 anni fa, non si è mai conclusa per mancanza di consenso. Se oggi infatti sono ben 19 le capitali europee che sembrano aver perso la pazienza con OrbĂĄn, per sanzionare Budapest occorrerebbe lâunanimitĂ di tutti, tranne che dello stato coinvolto. UnanimitĂ che, come al solito, manca. đIl grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/monta-la-pressione-su-budapest-209748