Contenuto
Siamo BESTIE o DIVINITÀ? Nel suo celebre "Discorso sulla dignità dell'uomo" il filosofo Giovanni Pico della Mirandola ricordava agli esseri umani che essi sono sempre sovrani e artefici dei propri destini, e come tali possono decidere se elevarsi allo stato di creature angeliche o degradarsi allo stato di bruti irragionevoli. Un concetto analogo viene poi espresso, qualche secolo dopo, anche da Giambattista Vico, il quale ne "La Scienza Nuova" ricordava come il Pensiero dovesse servire all'essere umano proprio per innalzare il suo Spirito dalla brutalità istintiva-animalesca di partenza alla ragionevolezza umano-emotiva di arrivo. Prima ancora di questi due eccelsi pensatori però, un poeta (sempre italiano) di origine fiorentina, scrisse uno dei versi che, vista la grandezza del personaggio, è rimasto vivo nella storia del pensiero come baluardo e sintesi strepitosa di questo dualismo umano. Scrisse infatti Dante Alighieri nella Divina Commedia: "fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Ecco allora che per questi ed altri motivi, ritornare a domandarsi come possiamo elevare il nostro Spirito verso l'alto (divinità e pace) e non degradare verso il basso (bestialità e guerra), è oggi più che mai fondamentale. Un sapere culturale e politico che non si interroga più su questi aspetti umani, è semplicemente un "sapere" dis-umano. Di questo ho parlato con Alessandro Bartolini al Festival di Ottolina Tv. Ed è uscito fuori un dialogo, anche con il pubblico presente, molto serio e stimolante. Ve lo consiglio. Buon ascolto! Davide Sabatino https://youtu.be/dSDfQ6oq1cE?si=ik52wsUbySVhu55M @lafionda