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Secondo il filosofo Andrea Zhok qualsiasi tentativo di rivoluzione violenta è oggi più che mai fallimentare. Non solo perché la violenza non può essere mai esercitata a fin di bene, ma per il semplice fatto che, anche a livello di rapporti di forza, il potere tecnologico-militare dominante è di gran lunga superiore rispetto a qualsivoglia azione bellica proveniente dal basso. L'enorme protesta globale contro i crimini di guerra del governo di Netanyahu, con la complicità della maggior parte dei governi europei (Italia compresa), potrebbe essere una buona leva per cominciare a mettere in seria discussione il Sistema complessivo della Guerra e dello Sterminio. Eppure, ad oggi, nessuna politica di destra, di sinistra o "alternativa" riesce più a essere credibile quando denuncia l'ordine militarista e neoliberista vigente. C'è un vuoto politico che attende di essere riempito. Zhok è fiducioso che questo vuoto presto o tardi verrà colmato. Ce lo auguriamo anche noi. Buona visione! Davide Sabatino https://youtu.be/B46SCQrMf6g?si=FaLitb5uioMM6u9x