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E' probabile che l'operazione lanciata contro Nicolas Maduro sia stata immaginata anche con l'intento di creare tensioni tra Cina e Russia, facendo leva sulle diverse priorità delle due potenze e sui diversi approcci verso l'America Latina ed in particolare il Venezuela. Nonostante le intuibili divergenze tra Mosca e Pechino sul tema la possibile scommessa della Casa Bianca non sembra avere grosse probabilità di successo. Se è vero che gli interessi russi e cinesi possono non coincidere in alcune circostanze è altrettanto vero che la loro convergenza generale resta immutata. Al di là di questo, come gli Stati Uniti intendano approcciare il Venezuela dopo il sequestro di Nicolas Maduro è tutt'altro che chiaro, forse anche per la stessa Casa Bianca. Il fatto che il sequestro abbia avuto successo, del resto, non significa che Washington sia nella condizione di organizzare un'amministrazione coloniale e di imporla efficacemente al Venezuela. Per il momento il sequestro di Nicolas Maduro si presenta, oltre che come uno strumento di pressione sul governo venezuelano, come una grande operazione di propaganda a beneficio di Donald Trump, anche per le imminenti elezioni di medio termine. ⚡️ Segui il canale Telegram ⚡️https://t.me/mauriziovezzosi