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La balcanizzazione dell'Iran appare il più probabile obiettivo di prospettiva degli attacchi israeliani e statunitensi. La sistematica politica di eliminazione di comandanti militari e vertici politici conferma il fatto che nei piani di Washington e Tel Aviv non ci sia alcuna prospettiva di dialogo. Se l'attuale assetto politico iraniano dovesse implodere - come certamente chi attacca auspica - le forze separatiste e gli interessi esterni avrebbero probabilmente la meglio, facendo cessare di esistere il paese. Pretendere, come Donald Trump dice di pretendere, “la resa incondizionata” dell'Iran, significa che l'Iran cercherà di garantire la propria sopravvivenza ad ogni costo. L'ipotesi di un Iran balcanizzato costituirebbe un vantaggio enorme per i piani espansionistici di Israele: gli Stati Uniti si troverebbero ad affrontare nuovi problemi, ma potrebbero beneficiare del nuovo scenario per installare nuove basi nell'area e rinnovare la strategia del caos: gli scontri tra milizie e piccoli eserciti diventerebbero probabilmente costanti. Uno scenario certamente molto problematico per gli interessi di Mosca e Pechino e l'ennesimo disastro per i paesi dell'Europa occidentale. ⚡️ Segui il canale Telegram ⚡️https://t.me/mauriziovezzosi