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Per molto tempo sui media di regime a conduzione USA, ci hanno raccontato della voglia di cambio di governo in Iran. Nelle nostre città europee abbiamo visto manifestazioni di decine di manifestanti con bandiere dello scia di Persia sventolare insieme a bandiere con la stella di David. Invocare come presidente iraniano il nipote dello scia’. Quel Reza Ciro Pahlavi che conta come il due di bastoni quando regna denari. Le tv ci hanno inondato di foto e video di quattro scemi con le bandiere dello scia in qualche capitale europea. I seguaci del biondo presidente hanno perfino organizzato rivolte a Tehran e in qualche altra città iraniana. Hanno inviato armi, soldi ma il cambio non è mai arrivato. E quando è iniziata una sorta di trattativa, esattamente mentre la trattativa era in atto, la coalizione Epstein ha attaccato l’Iran. Dimostrando che fidarsi di questi cani è un grande errore. Hanno attaccato sperando che questa mossa a sorpresa fosse l’ultima spallata per far cadere il governo iraniano. In un giorno la coalizione Epstein ha assassinato moltissimi dirigenti iraniani. Pensavano che decapitando il potere iraniano, il paese si sarebbe inginocchiato. Evidentemente i politici, i religiosi, i militari iraniani sono di un altra pasta. Tutti laureati, tutti parlano diverse lingue, preparatissimi nel campo della politica, della diplomazia e nell’arte dell’inganno e della guerra. Non hanno fatto nessun passo indietro. Hanno risposto e hanno attaccato. Dimostrando che un Popolo in armi non è facile da battere. L’onnipotenza israeliana, si è vista cadere dal cielo centinaia di missili e droni. Tutte le basi usa nelle regioni che circondano l’Iran hanno conosciuto il sano terrore di vivere sotto le bombe. Ma la cosa più importante è quello che abbiamo visto in questi 30 e passa giorni sui canali telegram. Milioni di persone in tutto l’Iran in strada di giorno e di notte per sostenere il proprio governo contro l’imperialismo. Migliaia e migliaia di persone intorno alle centrali elettriche, sui ponti. Artisti, scrittori, musicisti sono andati sui ponti e intorno le centrali elettriche a difesa delle proprie strutture e del proprio governo. Abbiamo visto video con migliaia di iraniani disposti ad arruolarsi contro il dominio yankee. Abbiamo visto i popoli intorno all’Iran prepararsi per attaccare la coalizione Epstein. Certo gli imperialisti hanno urlato, minacciato, bombardato, assassinato senza sosta in questi giorni. Hanno distrutto centinaia di strutture energetiche, scuole, ponti, strade e uffici governativi. Hanno bombardato perfino una Sinagoga. Ma il governo iraniano nel frattempo ha dimostrato che l’arte della diplomazia esiste ed è forte. Hanno dimostrato al mondo che lo stretto di Hormuz non è chiuso. E’ aperto a tutte le navi appartenenti a nazione amiche della Repubblica Islamica dell’Iran. Navi pakistane, cinesi, russe e molte altre possono passare tranquillamente. Visto come sono andati a finire gli accordi di Minsk, Minsk 2 ho veramente poca fiducia nella parola di presidenti yankee. Per il momento Netanyahu ha già dichiarato che l’accordo non prevede il Libano… Ma la migliore dichiarazione di questi giorni l’ha fatta il capo dello stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, il Generale statunitense Caine: "Ogni iraniano armato ha aperto il fuoco contro gli elicotteri statunitensi durante l'operazione di salvataggio in Iran". Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero