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⭕️ L’AUTOGOL DEL QUIRINALE, LA FORTUNA DELLA MELONI Oggi sul Corriere della Sera, un altro retroscena a firma di Simone Canettieri sul caso del consigliere del #Quirinale Francesco Saverio #Garofani. Un retroscena che rappresenta l’ennesima conferma: le frasi sulla necessità di un evento imprevisto per fermare la Meloni e il centro destra, Garofani le ha pronunciate. Ciònonostante Mattarella considera il caso chiuso, dunque il suo consigliere non si dimetterà. Eppure il caso non è chiuso e @GiorgiaMeloni è fortunata, per due ragioni: 1) L’idea di creare un listone civico, una sorta di nuovo Ulivo, a cui evidentemente gli ambienti della sinistra stavano pensando , a questo punto è bruciata. 2) Mattarella subisce un innegabile danno di immagine, di quell’immagine di presidente super partes di tutti gli italiani, che ora non è più del tutto crddibile . Si accredita come istituzione oggettiva, alta e distaccata, in realtà esercita un’influenza ben oltre il mandato costituzionale. Da troppo tempo sostiene agende politiche, con Scalfaro, Ciampi, Napolitano e ora Mattarella. Con la compiacenza della grande stampa, che però ora non basta più. Segnalo l’ottimo articolo di Alessandro Da Rold su @LaVeritaWeb da cui emerge come la squadra del Quirinale sia composta praticamente solo da esponenti della vecchia sinistra DC. Ed è la squadra che dopo essere rimasta sul Colle per sette anni vi rimarrà altri sette. Quattordici anni, il tempo di un regno. Ed è la squadra che sussurra all’orecchio del presidente, che dà pagelle, che fa partire telefonate, che lanciati moniti veicolando messaggi a mezzo stampa, che nell’ombra favorisce la nascita o il disfacimento di coalizioni di governo. Non a caso a Roma il Quirinale viene considerato il vero potere. No, non è super partes . E ora questo è chiaro a tutti gli elettori di centrodestra e a quelli magari non schierati politicamente ma a cui la vicenda Garofani ha aperto gli occhi o perlomeno fatto sorgere più di un dubbio. Da oggi il Quirinale è più debole. E tutto questo non può che favorire la Meloni. Sì, è davvero fortunata.