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Martina Pastorelli
@mpastorelli
ArteRacconto #laltrastoria: #lachiesachecè https://www.martinapastorelli.it/
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Pubblicato 20 gen
🇺🇸 - Trump promette di desecretare i documenti di JFK, RFK, MLK e "altri argomenti di grande interesse pubblico" nei "prossimi giorni".
Pubblicato 19 gen
In Europa un regime oligarchico resiste al cambiamento che si profila con Trump e continua a usare le crisi per imporre transizioni rivoluzionarie. Un processo sovversivo (v. elezioni Romania) che controlla, disinforma, spaventa, impone leggi assurde e si rafforza di crisi in crisi. [dalla presentazione del libro di Raffaella Regoli]
Pubblicato 18 gen
“Musk pericolo per la democrazia”tuona il cancelliere Scholz: come anticipavo, contro il miliardario si ingrossa il coro dei capi di Stato e di governo, cui invece Gates e Soros vanno benissimo. È la nuova emergenza fittizia, creata da élite politiche e culturali sempre più distanti dai popoli.
Pubblicato 18 gen
Oltre al FactCheck (ora scaricato da Zuckerberg) il problema è il “regime dell’informazione”, dove chi controlla il potere determina i processi sociali, economici e politici tramite media asserviti. Ne parlo sull’ultimo numero della rivista “Fuoco”. Integrale 👉leggifuoco.it
Pubblicato 17 gen
Ora che Musk e Zuckerberg stanno con Trump si grida al freespeech in pericolo ma merita ricordare che appena eletto Biden fu creato il “Team contro la disinformazione”, che sui social iniziò a censurare i contenuti sgraditi ai dem: il First Amendment fu aggirato per procura…
Pubblicato 17 gen
Biden conclude il sui mandato mettendo in guardia da: abuso di potere, oligarchia economica e tecnologica, minor libertà di espressione, fake news. Insomma proprio tutto ciò che ha caratterizzato la sua amministrazione, a partire dalle bugie sulla sua fragilità fisica e mentale. 👉https://lanuovabq.it/it/biden-saluta-lamerica-mettendo-in-guardia-dallabuso-di-potere-non-il-suo
Pubblicato 16 gen
Nello scontro fra “due ordini mondiali” (cit. CEO del World Economic Forum) noi siamo al centro di una guerra di informazione e cognitiva, per cui distinguere il vero e interpretare gli eventi è sempre più difficile. Anche perché il politically correct ci ha disabituati a riconoscere la realtà. tratto da qui 👉https://www.ivdp.it/articoli/perche-il-2025-puo-essere-l-anno-della-verita-martina-pastorelli-danilo-broggi
Pubblicato 13 gen
La Romania è un test. Se, nonostante le massicce proteste popolari, riescono ad annullare le elezioni perché il candidato in testa non gli è gradito, ci proveranno altrove. L'esito di questo colpo di Stato potrebbe avere ripercussioni su tutto l'Occidente. 🎥 Daily Romania
Pubblicato 12 gen
"XXI° Giornata Nazionale per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini. Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024. Dal Convegno: Vaccinazioni fra scienza e diritto: la via responsabile per la tutela dei danneggiati e la libertà di scelta (👉qui potete seguire tutti gli interventi) alcuni contributi alla libera informazione e allo sviluppo della ricerca sui danni da vaccino! Intervento della dott.sa Martina Pastorelli: “OPERAZIONE Covid, un caso – scuola di censura e Disinformazione” Perché stampa e TV si siano comportati (quasi tutti) allo stesso modo nel periodo pandemico e oltre. Chi coordina questo comportamento? La disinformazione e la censura del periodo Covid sono fenomeni che si sono manifestati proprio a partire delle istituzioni e si possono rivedere anche in altri ambiti. Propaganda, diffusione del pensiero unico, creazione del bisogno, strategia del problema-reazione-soluzione, terrorismo mediatico, creazione del nemico, uso del moralismo aggressivo per rafforzare il senso di colpa e adozione graduale di misure estreme per portare all’accettazione progressiva ... sono tutti modelli di controllo e di esercizio del potere. Il DSA (Digital Service Act) è solo l’epilogo di questo percorso che porta a definire la disinformazione come “l’emergenza numero 1 globale del 2024”, salvo mai precisare cosa si intende per tale né si identificano i cosiddetti “segnalatori attendibili” cui spetta decidere cosa sia. Con il DSA, il diritto del cittadino ad essere informato e più in generale della “libertà di espressione”, diventa oggetto per la prima volta di un intervento da parte della massima autorità legislativa europea che si impone sugli stati nazionali. Da un lato si alza il volume della disinformazione da parte di certi soggetti (su tutti le virostar ...), dall’altra si censura la verità in nome della lotta alla disinformazione. Se descrivere quello che accade nella realtà equivale a fare disinformazione, e come tale merita di essere censurato, allora equivale a dire che nel mondo distopico che ci stanno apparecchiando vige la menzogna, da ripetere fino allo sfinimento per convincere la gente (cit. Goebbels). La morsa della censura sulle voci libere si sta serrando: il controllo dell’informazione che non tollera voci dissonanti è essenziale per orientare i comportamenti in una direzione voluta: qual è questa direzione? Chi se avvantaggia e qual è lo scopo ultimo?
Pubblicato 12 gen
Scandalo Grooming Gang: All’origine dei crimini c’è il razzismo anti bianchi. Per tenersi i voti islamici la sinistra ipocrita ha taciuto e insabbiato. Claire Fox, membro indipendente della Camera dei Lords: “colpa anche del multiculturalismo che ha spezzato la società e favorito il radicalismo: ora è come avere in casa un esercito ostile che maltratta i cittadini.” Mia intervista oggi su La Verità.
Pubblicato 10 gen
“Lo abbiamo fatto in Romania, se necessario lo faremo in Germania.” L’ineffabile commissario Ue Thierry Breton ventila l’annullamento delle prossime elezioni: “facciamo applicare le nostre leggi in Europa laddove queste rischiano di essere aggirate da interferenze.” Gravissimo.
Pubblicato 9 gen
Perchè il 2025 può essere l'anno della verità - Martina Pastorelli Danilo Broggi I social cominciano ad adeguarsi all’era Trump. L’annuncio, che è anche un’ammissione di “colpa”, è arrivato questa settimana direttamente da Marck Zuckerberg, e per ora vale solo per gli Stati Uniti: “Basta censura, abbiamo sbagliato... i fact checker hanno distrutto più fiducia di quanta ne abbiano creata… quello che è iniziato come un movimento inclusivo è stato sempre più usato per escludere le persone con idee diverse” ammettendo poi di aver ricevuto pressioni politiche. Come abbiamo ben sperimentato in questi ultimissimi anni, nell’informazione il dato di realtà viene ignorato e riscritto mentre l’irrealismo pervade come non mai la nostra società. Ecco quindi i motivi per cui il 2025 può essere l'anno della verità. ➡️ Guarda il video qui: https://www.ivdp.it/articoli/perche-il-2025-puo-essere-l-anno-della-verita-martina-pastorelli-danilo-broggi