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🎸Musica🎸 Fra gli anni 60 e 70 si sviluppò un sottogenere della musica rock, sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, definito come rock psichedelico, una vera e propria corrente artistica ispirata alle esperienze di alterazione della coscienza causata dall’assunzione di LSD, cannabis, mescalina, e da qualsiasi sostanza allucinogena. In questo grande movimento culturale troviamo una delle più sorprendenti band di quell’epoca: i Jefferson Airplane. Caratteristica di questo gruppo è la creazione, grazie alle differenti estrazioni artistiche dei suoi cinque componenti, di diversi suoni prodotti dai vari strumenti e di determinate immagini richiamate grazie al linguaggio, analoghe ad un’esperienza sotto effetto di acidi. Nel febbraio del 67’ incidono il loro secondo album in studio “Surrealistic Pillow”, una vera e propria incarnazione di tutti i principi e idee del rock psichedelico: infatti, troviamo due delle canzoni più famose “Somebody to Love”( un inno verso l’amore) e “White Rabbit”. Quest’ultima canzone si ispira inizialmente ai racconti di Luis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio” ( troviamo personaggi come il coniglio bianco, il cavaliere bianco, il bruco che fuma il narghilè, la regina rossa, e il ghiro) inserendo elementi della psichedelia come il cambio di dimensioni dopo aver mangiato pillole o dopo aver bevuto liquidi sconosciuti. Ecco come questa traccia divenne, con il suo testo enigmatico il manifesto della cultura “acid rock” e fu una delle prime canzoni contenenti riferimenti alla droga, a passare in radio senza essere censurata. Infine possiamo considerare questa canzone un punto di riferimento sia in campo musicale sia in quello cinematografico, poiché è stata utilizzata o citata in numerosi film e programmi televisivi, come “Paura e delirio a Las Vegas”, nel “I Soprano”, e addrittura in una puntata dei Simpson chiamata “Homer figlio dei fiori”. Insomma album come quelli dei Jefferson Airplane, o di altre band di quegli anni dovrebbero rappresentare la base del nostro bagaglio culturale in ambito musicale. •Frank