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💭Filosofia I qualia sono gli aspetti qualitativi delle esperienze coscienti, che trascendono la loro descrizione fisica. Ogni esperienza cosciente ha una sensazione qualitativa diversa da un'altra. I qualia sono estremamente specifici e dipendono esclusivamente dal soggetto. Per esempio, potremmo studiare e conoscere sotto ogni aspetto un essere umano, ma non potremo mai capire cosa si prova ad essere lui. Possiamo definire i qualia «i modi in cui le cose ci sembrano», come ci suggerisce Daniel Dennett, e che hanno delle precise caratteristiche: ineffabili, intrinseci, privati, apprensibili direttamente o immediatamente nella coscienza. 🔸La prima apparizione dei qualia nella storia del pensiero filosofico avviene con Democrito, che distingueva due tipi di qualità dei corpi: le qualità primarie (oggettive e quantitative) e le qualità secondarie (convenzioni soggettive). 🔹In epoca moderna questa distinzione delle qualità di Democrito venne rivista da Galileo Galilei il quale sostiene che ci sono qualità dei corpi che scomparirebbero qualora non fossero direttamente percepite dai sensi in quanto esse nascono dalla relazione tra oggetto e sensi, sebbene siano effettivamente contenute solo nei sensi, a differenza invece delle qualità oggettive che, essendo inerenti all'oggetto, permangono anche quando non sono direttamente percepite dai sensi. 🔸Anche John Locke approfondisce e interpreta questa distinzione nel suo celebre Saggio sull'intelletto umano. 🔹Isaac Newton fece propria la posizione di Locke integrandola all'interno delle sue scoperte. Per Galilei, Locke e Newton i qualia non esistevano nel mondo reale, ma erano sostanzialmente il prodotto dell'interazione tra l'apparato sensoriale del soggetto e l'oggetto. Secondo Descartes i qualia erano sicuramente il prodotto dell'interazione di particelle materiali, ma affermava anche che la loro descrizione non poteva limitarsi solamente a ciò: le spiegazioni materialistiche erano piuttosto limitate in quanto eliminavano la sensazione che veniva percepita dal soggetto. L'articolo proposto dal filosofo australiano Frank Jackson é un efficace esempio che ci aiuta a comprendere questa teoria. L'articolo, chiamato Ciò che Mary non sapeva, immaginava una ragazza, Mary, nata e cresciuta in una stanza in cui poteva vedere esclusivamente i colori bianco e nero. Tuttavia a Mary era anche permesso leggere libri di neurofisiologia (sempre in bianco e nero) grazie ai quali divenne una grande esperta del funzionamento del cervello. Mary, ad esempio, sapeva come il sistema visivo umano distingueva le diverse frequenze dello spettro elettromagnetico, e quindi cosa fossero i colori. Supponendo che Mary sia liberata e fatta uscire dalla stanza, questa per la prima volta vedrà i colori e apprenderà, per esempio, com'è realmente vedere un colore rosso anche se già sapeva come il suo apparato sensoriale era capace di distinguerlo dalle altre frequenze delle spettro elettromagnetico. Paradossalmente, quindi, Mary apprenderà qualcosa di nuovo riguardo ai colori anche se già sapeva cosa fossero. Questo argomento, secondo Jackson, smentisce il fisicalismo: se i qualia non esistessero non dovrebbero aggiungere nulla all'esperienza dei colori di Mary, al contrario Mary per la prima volta ha appreso com'è vedere un colore rosso, quindi i qualia esistono. Non si può affermare quindi la fisicità di tutto ciò che ci circonda. Esistono cose che trascendono la materia e sono strettamente legate alla particolare conformazione mentale del singolo uomo. {∆kylell}