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Olga Tarovik - Storia della Russia
@olgatarovik_storia
IstruzioneStoria russa medievale - Autrice di "Elmo e Cupola"- Direttrice di Cultura Italia-Russia. Traduzioni italiano- russo
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Pubblicato 5 giorni fa
Le tre vendette di Olga ❤️🩹Nel tardo autunno del 945, il principeIgordi Kiev era come di consueto in viaggio per riscuotere i tributi dalle tribù slave circostanti. Ad un certo punto, si lasciò trascinare dall’avidità, pretese dalla tribù dei drevliani più tributi del dovuto e fu da loro ucciso. Lasciò a Kiev la giovane moglie Olga e il piccolo figlio Svjatoslav. 💍I drevliani mandarono un’ambasciata a Kiev per offrire a Olga di sposare il loro principe Mal. Questa proposta nella logica dell’antico diritto tribale era un gesto di generosità: a Olga si offriva di andare in sposa al vincitore. Figlia del suo tempo, Olga sapeva però che il suo primo dovere era quello di vendicare la morte di Igor. ❤️🩹Per cominciare, promise agli ambasciatori di dare loro risposta il mattino della giornata successiva. Gli ambasciatori si fecero portare al suo palazzo seduti solennemente sulla loro nave, e in quella nave furono sepolti vivi, buttati in una fossa. ❤️🩹Fatto questo, Olga mandò dai drevliani a dire di inviare a Kiev i loro “uomini migliori” per convincere gli abitanti della città di lasciarla andare. I drevliani, che non sapevano niente delle sorti della prima ambasciata, mandarono a Kiev il fiore della propria nobiltà tribale. Olga fece preparare loro una banja (sauna russa), che poi fu incendiata e bruciò insieme a tutti gli ospiti. ❤️🩹Infine, Olga espresse il desiderio di recarsi alla tomba del marito per elargirvi un convito funebre. Vi andò con un piccolo esercito. Quando tutto fu svolto secondo la tradizione, Olga invitò gli ospiti drevliani a bere, dopo di che furono tutti uccisi sulla tomba di Igor. 🕊Dopo queste tre vendette canoniche iniziò la guerra. Olga assediò la capitale dei drevliani, Iskorosten. Convinse i drevliani di essere paga della vendetta e chiese come tributo tre colombi e tre passeri da ogni focolare. Quando gli uccelli le furono consegnati e si fece sera, Olga fece legare alle zampe di ognuno un pezzettino di fungo incendiario. 🔥Gli uccelli volarono verso i propri nidi in città, e Iskorosten bruciò completamente. ☦️Così terminò la leggendaria vendetta di Olga, che subito dopo come per miracolo si trasformò in una regnante tranquilla, saggia e previdente. In seguito si battezzò e per i suoi meriti viene ricordata dalla chiesa russa come la prima regnante cristiana, santa e “pari agli apostoli”. ❤️🩹❤️🩹❤️🩹 🤩Questa e altre storie, leggende, aneddoti del medioevo russo nel mio libro "Elmo e Cupola. Storia della Russia medievale", 2025 ❤️🩹❤️🩹❤️🩹 Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 8 giorni fa
⚡️27 maggio 1703 - 27 maggio 2026 ❤️🩹323 anni della fondazione di San Pietroburgo ❤️🩹Il 27 (16) maggio 1703, domenica della Trinità,Pietro il Grandefondò una fortezza alla foce del fiume Neva sull'Isola delle Lepri (Zajacij). Questa data è considerata la data di fondazione di San Pietroburgo, che fu capitale dell'Impero russo per oltre 200 anni. 🚢 La Russia allora era in guerra con la Svezia (La Guerra del Nord, 1700 - 1721). La nuova città ricevette il nome di "San Pietroburgo" in onore del santo patrono dello zar. Nella tradizione cristiana, l'apostolo Pietro è il custode delle chiavi del paradiso, il che sembrò simbolico a Pietro, perché la città che portava il suo nome doveva diventare la "chiave del Mar Baltico". 🇷🇺 Nel novembre del 1703, in memoria della fondazione della fortezza nella domenica della Trinità, fu inaugurata la prima chiesa della città, la Chiesa della Trinità. Fu qui che Pietro il Grande assunse il titolo di imperatore nel 1721. 🇷🇺 Nel 1712, la giovane città divenne la capitale della Russia. Tutte le istituzioni ufficiali e la corte dello zar vi si trasferirono da Mosca. 👑Si tratta di un caso unico nella storia mondiale: la capitale russa fu formalmente situata per nove anni sul territorio di un altro stato (la Svezia). 🇷🇺 San Pietroburgo rimase la capitale dell'Impero russo fino al 1918, esclusa una breve pausa durante il regno di Pietro II (1727 - 1730), in cui la sede del trono tornò a Mosca. 👑 Ancora oggi, San Pietroburgo viene chiamata informalmente la "capitale del nord". Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 9 giorni fa
🇷🇺Il monastero Savvino-Storoževskij ❤️🩹Zvenigorod Oblast' di Mosca ❤️🩹Anno di fondazione: 1398 ➡️ La storia del monastero 📹: Okontsa Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 10 giorni fa
☦️ I SantiCirillo e Metodio 🦋Miniatura dellaCronaca di Radziwill 🌺XIII secolo Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 11 giorni fa
24 maggio, Giornata della lingua e della cultura slava 📜 Oggi in molti paesi slavi si festeggia la Giornata della lingua e della cultura slava, mentre la chiesa ortodossa ricorda i santi Cirillo e Metodio, gli “apostoli degli slavi”. ❤️🩹I fratelli Cirillo e Metodio provenivano da Salonicco, all’epoca una città bilingue dove si parlava sia il greco che lo slavo. Nell’863 andarono in missione nella Grande Moravia, uno stato slavo occidentale, dove crearono l’alfabeto per la lingua slava e tradussero il Vangelo, i Salmi e i libri liturgici. ❤️🩹Dato che degli alfabeti slavi antichi ce ne sono due, il glagolitico e il cirillico (che richiama chiaramente il nome di Cirillo), esistono diverse ipotesi riguardo a quale alfabeto esattamente inventarono Cirillo e Metodio. Al giorno d’oggi domina la convinzione che quell’alfabeto “iniziale” fosse il glagolitico, che successivamente fu perfezionato da un allievo di Cirillo, Clemente d’Ocrida, e divenne noto come cirillico. 📝 Il cirillico usò molti elementi del glagolitico (in pratica le stesse lettere nello stesso ordine), ma si basava soprattutto sull’alfabeto greco: per i suoni uguali sia in greco che in slavo si adottarono le lettere greche, e per i suoni puramente slavi furono create 19 lettere nuove. Nel IX secolo l’alfabeto cirillico contava 43 lettere (l’alfabeto russo attuale ne conta 33). ❤️🩹La relativa semplicità del cirillico lo fece diffondere velocemente tra gli slavi meridionali, prima di tutto in Bulgaria, da dove arrivò nella Rus’. Quando nel 988 la Rus’ adotto il cristianesimo, ebbe da subito un massiccio corpo di letteratura liturgica e religiosa già tradotta in slavo. ❤️🩹“E furono contenti gli slavi perché sentirono parlare della grandezza di Dio nella loro lingua,” leggiamo nella Cronaca degli Anni Passati, la più antica cronaca russa giunta a noi. Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 12 giorni fa
La Fortezza genovese a Sudak Crimea XIV secolo ❤️🩹La città fu fondata probabilmente nel 212 d.C. da nomadi alani. In seguito appartenne al regno del Bosforo Cimmerio, all'impero romano e a quello bizantino. 👨 Le prime fortificazioni difensive in questo luogo risalgono al VII secolo, quando Sudak, allora città bizantina che portava il nome di Sogdaia, era un centro chiave della regione. 🚢 All'inizio del XIII secolo la conquistarono i veneziani, che la chiamarono Soldaia. Sappiamo che lo zio di Marco Polo, Maffeo Polo, possedeva una casa a Soldaia. ❤️🩹I russi dell'epoca la chiamavano Surož, mentre gli abitanti, mercanti italiani, erano surožani. 🚢 Nel 1365 Soldaia fu conquistata dai genovesi. 👨 La costruzione della fortezza iniziò nel 1371. I lavori proseguirono fino al XV secolo e trasformarono la fortezza nella fortificazione più imponente dell'intera costa del Mar Nero. ⚔ Nel 1475, Soldaia fu attaccata dai turchi di Gedik Ahmed Pasha. La guarnigione si difese con eccezionale coraggio fino all'esaurimento delle provviste. Indebolita dalla fame, non fu in grado di respingere l'assalto dei soldati ottomani che presero d'assalto la cittadella. 🇷🇺I turchi utilizzarono la fortezza, che chiamarono Sudak, per scopi difensivi fino al XVIII secolo. Dopo che la Crimea passò all'impero russo nel 1791, la fortezza perse gradualmente la sua importanza militare. ❤️🩹Oggi è una popolare meta turistica, maestoso e affascinante monumento storico. Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 14 giorni fa
21 maggio - Ascensione di Gesù Icona dell'Ascensione di Andrej Rublëv 1408 🇷🇺 Questa icona proviene dalla Cattedrale della Dormizione di Vladimir (XII secolo), dove Andrej Rublëv, il più famoso pittore russo medievale, lavorò nel 1408. ❤️🩹È abbastanza grande (127x95 cm), perché faceva parte della fila festiva dell'iconostasi della cattedrale, costruita nell'epoca pre-mongola e molto più grande rispetto agli edifici modesti della Rus' moscovita della prima metà del XV secolo. ☦️La composizione dell'icona è tradizionale per l'arte russa e bizantina. In alto vediamo Cristo in gloria che ascende, sorretto dagli angeli, in basso la Madre di Dio con due angeli vestiti di bianco e gli apostoli, testimoni del miracolo. La figura di Maria è abbastanza statica, a differenza degli apostoli che gesticolano, esprimendo gioia e stupore. 🌺 La scelta dei colori è tipica di Rublëv: il rosso, il blu, il bianco e il giallo oro formano un insieme armonioso e trasmettono la solennità e la gioia dell'evento. ❤️🩹Oggi l'icona è conservata nella Galleria Tretjakov a Mosca. Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 15 giorni fa
Il serpente nella mitologia e nel folclore russi Testo diMarco Massacesi Il serpente è una delle figure più ricorrenti nelle diverse culture sin dall'antichità: il modo in cui gli uomini l'hanno immaginato gli ha fatto assumere connotazioni religiose, mitologiche e folcloristiche. Nella cultura russa il serpente (in russo змея,“smièia”) figura sia tra i personaggi della mitologia slava, sia nel folclore attraverso leggende, racconti e fiabe. Nel paganesimo slavo c'è un dio serpente: Veles, sovrano del regno dei morti oltreché dio della magia e protettore dei pastori e del bestiame. Le leggende raffigurano il serpente in vari modi: conoscitore dell'immortalità e ingannatore negli amori perduti (si incarnava in mariti e compagni morti di alcune donne, assumendone le sembianze umane: le donne, disperate, “abboccavano” all'inganno, credendo che i propri uomini fossero tornati dall'aldilà). È però nel folclore che il serpente trova più “notorietà”, come personaggio che compare frequentemente in racconti e fiabe. La sua natura è duale: se da un lato è un personaggio pericoloso per i protagonisti, dall'altro li aiuta anche, spesso regalando loro preziosi oggetti magici. È un personaggio che fa anche da tramite tra il piano del nostro mondo e quello del mondo sotterraneo. Nel folclore russo è presente anche un drago, di nome Zmej Gorinič, che significa “serpente figlio delle montagne”. È una creatura mitologica con tre teste e sette code, raffigurata sempre come nemico dell'eroe di turno. La sua figura ha ispirato diversi ambiti artistici: compare in dipinti, statue cittadine e cartoni animati. Non sempre il serpente è un cattivone... ma occhio a non tradirlo: i racconti ci insegnano che, se vi farà un favore e voi lo tradirete, poi saranno guai! Immagine: 𝘋𝘰𝘣𝘳𝘺𝘯𝘫𝘢 𝘕𝘪𝘬𝘪𝘵𝘪𝘤̌ 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢 𝘡𝘢𝘣𝘢𝘷𝘢 𝘗𝘶𝘵𝘫𝘢𝘵𝘪𝘤̌𝘯𝘢 𝘥𝘢 𝘡𝘮𝘦𝘫 𝘎𝘰𝘳y𝘯y𝘤̌, illustrazione di Ivan Bilibin. Cultura Italia-Russia
Pubblicato 16 giorni fa
Le "faccine" del Vangelo di Ostromir 🤩 Molte lettere iniziali del testo di Vangelo di Ostromir, il primo libro russo su pergamena (1056 - 1057) sono abbellite da queste simpatiche "faccine". 👧Sono molto grandi rispetto alle lettere, rotonde, ben nutrite, di bel colorito bianco e rosso, e sembrano più femminili che maschili. 🧸L'aspetto allegro e un po' naïf di queste "faccine" aggiunge un tocco di leggerezza al libro, anche se è un Vangelo. 🤩Sono un motivo originale e caratteristico dei libri russi, che non incontriamo né nei manoscritti bizantini (che servivano da modello), né in quelli europei dell'epoca. Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 16 giorni fa
🤩 In questi giorni il mio libro "Elmo e Cupola. Storia della Russia medievale" (2025) era presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, Stand Regione Campania. La copertina si fa notare subito, anche se è capovolto.😅 📸 Il Terebinto Edizioni Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 17 giorni fa
Il Millenario della Russia: Tutta la storia russa su un monumento ❤️🩹Questo monumento fu inaugurato a Novgorod nel 1862 in onore dei mille anni trascorsi dalla "chiamata dei variaghi", evento considerato l'inizio della storia russa. ❤️🩹Autori del progetto furono il pittore Mikhail Mikešin, lo scultore Ivan Shroder e l'architetto Viktor Hartman. All'inaugurazione fu presente l'imperatore Alessandro II. 🇷🇺 Il monumento in bronzo è alto quasi 16 metri e la sua forma ricorda il Cappello di Monomaco, con il quale venivano incoronati gli zar russi. Consiste in un gigantesco globo crucigero (altro simbolo del potere degli zar), che poggia su una base a forma di campana, simbolo della repubblica medievale di Novgorod. 👑Contiene 128 figure disposte su tre livelli. ❤️🩹Il primo livello è allegorico: vediamo un Angelo con la croce (l'Ortodossia) e una donna (la Russia). ❤️🩹Al secondo livello ci sono principi e zar che simboleggiano le varie epoche della storia russa: Rjurik (fondazione dello stato russo), Vladimir (battesimo), Dmitri Donskoj (battaglia di Kulikovo), Ivan III (unità della Russia), Mikhail Romanov con Minin e Požarskij (inizio della dinastia Romanov, fine del Tempo dei Torbidi), Pietro I (impero russo). ❤️🩹Al terzo livello ci sono più di 100 sculture di personaggi che hanno fatto la storia russa: da Nestore il Cronista a Caterina II, da Ermak a Lomonosov, e altri condottieri, artisti, viaggiatori e santi. ❤️🩹L'unico assente sul monumento, nonostante l'indubbia importanza storica, è Ivan il Terribile. Ciò è dovuto al massacro che aveva subito Novgorod nel 1570 e che aveva reso questo zar per sempre inviso agli abitanti della città. Olga Tarovik - Storia della Russia
Pubblicato 20 giorni fa
Afanasij Nikitin: un russo in India nel XV secolo Testo di Giuseppe Russo 👑Durante il regno di Ivan III (1440-1505), un periodo di cambiamenti e di resistenza ai cambiamenti, la religiosità era vissuta con grande intensità anche da personaggi che, per la società dell’epoca, potremmo definire borghesi. 👛 Afanasij Nikitin era un mercante di Tver che, non ancora trentenne, si recò nella lontanissima India in una delegazione governativa quasi ufficiale. A differenza degli altri membri della delegazione, gli interessava l’aspetto antropologico dell’impresa e perciò decise di tenere un diario nel quale annotare le sue impressioni di viaggio. 🪶Non era un uomo colto, avrebbe voluto scrivere usando uno stile molto alto, imitando le forme e la paratassi dello slavo ecclesiastico, ma non ci riuscì e proprio questo ha fatto la fortuna del testo, noto come "Viaggio al di là dei tre mari" (Хожение за три моря). I mari del titolo sono: il Mar Caspio, il Mar Nero e l’Oceano Indiano nord-occidentale, chiamato nel testo Mare Indiano. 🚢 Nikitin parte da Tver nel 1466, giunge sulla costa occidentale dell’India (Bahmani) nel 1469, vi resta fino all’inizio del 1472, quindi inizia il difficile viaggio di ritorno ("Alla quinta Pasqua pensai di tornare nella Rus’") durante il quale muore, a Smolensk. 🐘 L’autore appare più volte scandalizzato dallo scarso abbigliamento delle donne indiane ("Non hanno alcuna educazione e non conoscono la vergogna"), diffida dei musulmani e accenna ripetutamente ad alcuni peccati commessi e che spera di star espiando con questa impresa, uno dei quali potrebbe riguardare l’essersi finto islamico per salvarsi ad un crocevia. 🤩 Il testo, sopravvissuto in almeno due codici leggermente diversi, è stato considerato da Izmail Sreznevskij il più importante documento del genere, insieme ai resoconti di Vasco da Gama. Di fatto, oggi, è ritenuto da molti l’opera letteraria in lingua russa più rilevante del XV secolo. Olga Tarovik - Storia della Russia