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Sosteniamo le ragioni e i metodi di lotta del settore della cultura e dello spettacolo tornato ieri in piazza con la manifestazione "Bauli In Piazza". Chiediamo al governo Draghi - come prima al governo Conte - maggiore chiarezza e trasparenza: non esiste alcun dato scientifico, aggregato o disaggregato, che legittimi le scelte che hanno portato alla chiusura dei teatri, mentre ad esempio sono aperte le chiese per le messe, oppure alla chiusura dei cinema mentre i mercati all'aperto sono stracolmi. Le iniziative pubbliche come quella di ieri dimostrano come sia possibile manifestare - anche a migliaia - per portare in piazza proposte concrete, rispettando le norme di sicurezza, senza scontri, senza infiltrazioni e strumentalizzazioni di movimenti negazionisti. Continua a leggere