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Anche in guerra l’Italia è in mano alla burocrazia e alla politica dei veti incrociati: sulle rinnovabili è dovuto intervenire nuovamente il Consiglio dei Ministri per sbloccare la costruzione di otto impianti tra Puglia, Basilicata e Toscana. In questo momento l'Italia dovrebbe essere velocissima nel realizzare impianti per le energie rinnovabili, tanto più fondamentali ora che dobbiamo staccarci dal gas russo. Eppure siamo ancora prigionieri della burocrazia tanto che per sbloccare un pugno di impianti deve intervenire il CdM. Inoltre stiamo ancora aspettando che il Mite produca il decreto per le aree idonee previsto dall’art. 20 e atto ad individuare le aree idonee e a stabilire la ripartizione della potenza installata fra Regioni e Province autonome. Un decreto necessario a razionalizzare gli interventi dando certezze ed obiettivi chiari a tutte le Regioni. Lo stiamo chiedendo da mesi, cosa altro c’è da aspettare? Massimiliano Iervolino