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Alla notizia dell’incriminazione in contumacia sia del procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI), Karim Khan, sia del giudice italiano della stessa Corte, Salvatore Aitala, da parte di un sedicente ‘Comitato investigativo russo’, la prima tentazione è quella di archiviare il tutto con una grossa risata. Purtroppo, invece, occorre prendere molto sul serio tutto quello che il regime criminale mafioso che governa la Federazione Russa produce nella sua realtà parallela. Continua su https://radicali.it/2023/05/russia-intimidazione-cpi-nordio/