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Sulla collina di G*vat K*bi, a pochi chilometri da G*za, la g*erra si guarda come fosse un film. Famiglie intere si radunano per osservare le espl*sioni, tra chi scatta selfie, chi accende una sigaretta, chi noleggia un binocolo per 5 Shekel. Ci sono perfino distributori automatici che offrono bibite e snack: tutto organizzato perché la trag*dia altrui diventi intrattenimento. Mentre a G*za scorre il s*ngue, dall’altra parte del confine scintilla l’oro: il consumo, il mercato, la leggerezza di chi trasforma la distruzione in svago e la s*fferenza di un popolo in occasione di guadagno. È il paradosso più crudele del nostro tempo: la gu*rra ridotta a spettacolo, la m*rte a folklore, la vita di un popolo a merce. In questo contrasto tra s*ngue e oro si misura la distanza siderale tra umanità e disumanità. Il dol*re qui è trasformato in business, la gu*rra viene ridotta a spettacolo. #israele#attualita#news#gaza#palestina#guerra#oggi