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Ce lo ricordiamo tuti cosa è successo a Parigi: lo spettacolo olimpico si è trasformato in una sfilata di provocazioni, identità ridotte a slogan, simboli svuotati, trasgressione elevata a messaggio politico. Molto rumore, molta ideologia, poca comunità. Un’estetica che divide, che cerca lo shock invece del senso e che confonde l’inclusione con la cancellazione di ogni radice. L’Italia, alle Olimpiadi invernali, ha scelto l’opposto. Misura, eleganza, ordine. Una cerimonia che ha parlato di bellezza, tradizione e futuro senza urlare, senza disprezzare ciò che siamo e che l'Italia stessa rappresenta. Un racconto nazionale sobrio ma fiero, dove l’individuo non schiaccia la collettività e la modernità non rinnega la storia. In un tempo di decadenza spettacolarizzata, l’apertura italiana ha ricordato che si può essere contemporanei senza essere nichilisti. Ed è già una vittoria. #olimpiadi#italia#cronaca#notizie#olimpiadiinvernali