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A Carcassonne il nuovo sindaco, Christophe Barthès, ha fatto una scelta semplice ma potente: lasciare solo la bandiera francese sul municipio, rimuovendo la bandiera europea e quindi ridimensionando l'importanza dell’Unione. Un gesto immediato, concreto, che ha acceso il dibattito. Per qualcuno è provocazione. Per altri, un segnale necessario. Perché il punto è proprio questo: quale Europa vogliamo? Quella dei popoli o quella delle burocrazie? È fondamentale distinguere: una cosa è l’Europa, fatta di storia, identità e civiltà comuni; un’altra è l’Unione europea, sempre più percepita come una struttura tecnocratica che impone regole economiche uniformi, spesso lontane dalla realtà dei territori. Negli anni, questa distanza è cresciuta. Il gesto di Carcassonne non è contro l’Europa. È contro un certo modello di integrazione: quello che mette al centro i mercati invece dei popoli. Perché senza popoli, l’Europa resta solo un’idea. E senza radici, non può durare.