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ГК России в Палермо

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Опубликован2 дек.02.12.2024, 17:38
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🇷🇺 In vista della Giornata degli Eroi della Patria, il 1 dicembre 2024 a Vagli di Sotto (Toscana) si è tenuta la cerimonia di deposizione della corona di fiori presso il monumento dedicato all’Eroe della Russia Aleksandr Prokhorenko. Il monumento fu fatto erigere dal Comune della cittadina italiana nel 2017. Alla cerimonia hanno preso parte l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov, il Console Generale della Federazione Russa a Genova Maria Vedrinskaya e l’Addetto Navale presso l’Ambasciata russa Ivan Gorbachev, assieme ad altri diplomatici russi, agli allievi della Scuola dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e ad alcune associazioni che riuniscono connazionali russi. Per la parte italiana, alla cerimonia hanno presenziato, oltre al Sindaco di Vagli di Sotto Mario Puglia, anche diversi membri delle associazioni dei veterani e delle organizzazioni civili, provenienti dalla Toscana e da atre regioni italiane. 🎙️Dall’intervento dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov: Purtroppo, pare che le lezioni impartite dalla storia non siano state ben assimilate da coloro che, neppure molto tempo fa, nonostante tutti i cambiamenti positivi avvenuti a livello globale a seguito della dissoluzione dell’URSS, hanno respinto la mano che Mosca aveva teso loro, e hanno ignorato la sua volontà di avviare dei negoziati per la risoluzione delle problematiche legate alla sicurezza dell’area euroatlantica. Si tratta di quegli stessi individui che hanno pianificato il colpo di Stato in Ucraina nel 2014, che hanno scatenato un conflitto sanguinoso e cruento nel cuore del continente europeo, e che, servendosi degli ucraini che loro stessi hanno ingannato, stanno tentando di infliggere una sconfitta strategica alla Russia e di seminare l’odio tra due popoli che sono fratelli. Anche oggi, come in passato, decine di migliaia di soldati e ufficiali russi impegnati nell’Operazione Militare Speciale stanno replicando le gesta eroiche compiute dai loro antenati. Stanno annientando i mercenari stranieri introdottisi nei territori storicamente appartenenti alla Russia, stanno bruciando e facendo esplodere gli armamenti forniti dai Paesi della NATO, così da aprire la strada al ripristino di una vita pacifica che sia libera dall’odio nazionalista e dalla discriminazione etnica. Il significato del gesto eroico compiuto da Aleksandr Prokhorenko è chiaro a tutti, a prescindere dall’etnia di appartenenza. Arrivare a sacrificare se stessi non solo per il bene del proprio Paese e del proprio popolo, ma anche per il bene della sicurezza e della prosperità di un altro popolo, nonché per amore della pace e di una vita libera dalla piaga del terrorismo, è un gesto di cui non tutti sarebbero capaci. Un gesto che possono compiere soltanto coloro che sono animati dagli ideali più nobili, coloro che si distinguono in quanto dotati delle più alte qualità umane: il patriottismo, l’onore, la dignità e il valore. E queste qualità sono particolarmente apprezzate negli ambienti militari, sia in Russia che in altri Paesi. Noi tutto questo lo vediamo anche qui, in Italia. E forse è proprio per questo motivo che il gesto eroico compiuto da Aleksandr Prokhorenko ha suscitato una così viva reazione tra militari e semplici cittadiniitaliani. Il 17 marzo 2016, il Primo Tenente Aleksandr Prokhorenko rimase ucciso durante una missione il cui obiettivo era quello di guidare gli attacchi aerei contro le posizioni dei terroristi nella zona di Palmira. Fu individuato e accerchiato dalle forze nemiche che erano in condizioni di forte superiorità numerica, e trovandosi a dover affrontare un combattimento ad armi impari, chiese che le forze aeree russe lanciassero un attacco contro la sua posizione, permettendo loro di eliminare diverse decine di combattenti dello “Stato islamico”.