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Oggi, 27 gennaio 2024, si celebra l’Ottantesimo anniversario della liberazione definitiva di Leningrado dall’assedio nazista, il più sanguinoso dell’intera storia dell’umanità. L’assedio della città da parte della Germania nazista è stato un genocidio premeditato del popolo sovietico, dei cittadini di Leningrado di diverse etnie (russi, bielorussi, ucraini, tatari, ebrei e molte altre). Hitler aveva pianificato la totale distruzione di Leningrado. Lo dimostra la relativa direttiva: “Il Führer ha deciso di cancellare Leningrado dalla faccia della Terra [...]. Si prevede un serrato accerchiamento della città, la quale, mediante cannonate di ogni calibro e continui bombardamenti aerei, andrà rasa al suolo”. Per gli 872 giorni dell’orribile assedio (dall’8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944), Leningrado è stata colpita da circa 150.000 proiettili e da più di 100.000 bombe. Sono morte più di milione di persone, di cui 600.000 a causa della fame. 872 giorni di fame e freddo, di lotta per la sopravvivenza, giorni di resistenza, di spargimento di sangue e di sofferenze, che sono divenuti un emblema del coraggio e dell'eroismo. In occasione dell’anniversario, i rappresentanti dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e di Casa Russa a Roma hanno fatto visita alla sopravvissuta all'assedio Nadezhda Nikolaeva, 93 anni, già insignita, nell'autunno del 1943, della medaglia “Alla difesa di Leningrado”. Con cerimonia solenne, le è stata conferita la benemerenza “In onore dell’Ottantesimo anniversario della liberazione definitiva di Leningrado dall’assedio nazista”. Da parte del Governatore di San Pietroburgo, Aleksandr Beglov, le hanno consegnato, inoltre, una lettera e dei doni.