Новый (седьмой) сезон «Чёрного зеркала» реабилитировал для меня сериал после откровенно проходных предыдущих двух. В своё время шестой сезон я досмотрел с трудом: из пяти серий три вообще мимо сериала. А вот в седьмом, разве что, чуть проваливается эпизод о съёмках кино, но и в нём есть любопытные моменты. Остальное очень хорошо, в духе сериала. И ещё куча мелких отсылок к предыдущим сезонам.
Наверное с точки зрения высказывания самая интересная серия — первая, обыгрывающая зависимость от корпораций. Кажется, убеждённым сторонникам капитализма и нынешней экономический модели человечества нужно побольше такого смотреть, чтобы мы в какой-то момент не оказались в мире, который там показан. Хотя, вполне возможно, что уже оказались.
По эмоциям очень сильная пятая, о мужчине, который вспоминал давние отношения. Проникновенно, грустно. И технологии, которые там показаны, уже у нас на носу. По крайней мере делать трёхмерную сцену из фотографии мы уже умеем.
Понравилась задумка в серии про девушку-кондитера. Посмотрел бы побольше такого. Можно целый сериал даже: как разные люди справляются с такими способностями. Причём, сериал можно сделать очень мрачный, под лозунгом «бойся своих желаний».
В серии о роевом интеллекте было приятно увидеть Капальди, но сюжетный ход я разгадал с первых минут. Слишком много читаю и смотрю фантастики. Нечто подобное было в одном из эпизодов «The Outer Limits» (к слову, «Чёрное зеркало» не впервые почти дословно цитирует его).
Ну и продолжение Каллистера — очень в тему. Не так много серий «Зеркала» было бы уместно продолжать, выбор считаю крайне удачным. Конечно, никаких хитрых сюжетных флипов и глубоких мыслей там нет, но во многом от этого даже проще после в целом тяжёлых предыдущих эпизодов.
Короче, либо там кому-то настучали по голове после низких оценок предыдущих сезонов, либо сменились шоураннеры, но вера в сериал восстановилась.
#fiction
#Intelligence: Secondo una denuncia presentata da un whistleblower, la National Security Agency (NSA) ha intercettato una telefonata tra un funzionario dell’intelligence straniero e una persona vicina a Donald Trump.
La Direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard, appresa la notizia, invece di permettere alla NSA di condividere l'informazione, l’ha secretata consegnandola nelle mani del Capo di Gabinetto (Chief of Staff) di Donald Trump, Susie Wiles. Il giorno dopo l’incontro con Wiles, Gabbard ha dato ordine alla NSA di non pubblicare il report d'intelligence e di consegnarlo direttamente al proprio ufficio.
Il 17 aprile, il whistleblower ha contattato l’Ispettorato Generale per denunciare il blocco voluto da Gabbard, presentando una denuncia formale il 21 maggio. Dopo 14 giorni, il 6 giugno, l’Ispettrice Generale Tamara Johnson ha archiviato il caso affermando di “non poter determinare se le accuse fossero o meno credibili”.
Johnson ha inoltre stabilito che la denuncia avrebbe potuto essere presentata al Congresso solo dopo che il Direttorato dell’Intelligence Nazionale avesse fornito indicazioni su come farlo. Da allora, per otto mesi, la denuncia è rimasta chiusa e secretata o, come scritto dal Wall Street Journal, chiusa in una cassaforte.
Secondo alcuni parlamentari sentiti dal Guardian, inoltre, l’ufficio dell’Ispettrice Generale sarebbe compromesso da quando Gabbard avrebbe nominato un proprio assistente all’interno della struttura, Dennis Kirk, due settimane dopo il primo contatto tra il whistleblower e l’ufficio in questione. Kirk è uno degli autori del Project 2025.
Secondo l’Ufficio della Direttrice Nazionale, il report non è stato condiviso con il Congresso perché l’Ispettrice non avrebbe informato Gabbard degli obblighi di legge. Ma la versione non convince gli esperti sentiti dal Guardian, secondo cui questo caso dimostra come Gabbard non sia in grado di gestire dossier così importanti e sensibili come quelli d'intelligence. I membri della Gang of Eight, invece, si sono divisi tra chi ha criticato il comportamento di Gabbard e chi ha messo in dubbio la credibilità della denuncia.
La Gang of Eight ha ottenuto una versione della denuncia fortemente censurata, poiché Gabbard ha voluto esercitare il “privilegio esecutivo”, una sorta di autorità che viene invocata quando il Presidente è coinvolto e vuole proteggersi dalle azioni del Congresso.
#Intelligence, #Iran: Gabbard ha modificato la propria testimonianza, cambiando e omettendo delle parti rispetto al discorso scritto che il suo ufficio aveva pubblicato.
Ad esempio, ha omesso la parte in cui riteneva che l'Iran non avesse cercato di ricostruire le proprie infrastrutture per arricchire l'Uranio. Quando il Vicepresidente della Commissione Mark Warner (D-Virginia) le ha domandato per quale motivo ha saltato alcune porzioni del discorso preparato, ha risposto che lo ha fatto per tagliare i tempi del discorso. Una giustificazione che non ha convinto Warner che ha sottolineato come le parti omesse sono quelle che "contraddicono il Presidente."
Tuttavia, Gabbard ha confermato che il regime iraniano "appaia intatto ma ampiamente deteriorato".
#Iran, #Intelligence: Nella sua dichiarazione al Senato, Tulsi Gabbard ha dichiarato che "Come risultato dell'Operazione Midnight Hammer, il programma di arricchimento dell'uranio è stato obliterato. Non ci sono stati tentativi, da allora, di ricostruirlo."
Questa dichiarazione, però, smentisce quanto dichiarato a più riprese da Donald Trump, secondo cui la minaccua nucleare era imminente.
#Iran, #Intelligence: Secondo quanto riporta Erin Bianco (Reuters), la CIA avrebbe valutato che in caso di morte di Khamenei, il ruolo di Guida Suprema verrebbe assunto da membri estremisti delle Guardie Armate della Rivoluzione.