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Изходен канал @clockstackwheels · Post #1221 · 11.03

Бизнесы и некоторые блогеры сейчас кинулись делать каналы в ВК (да, такие есть). У меня практически каждый день приходит уведомление то от очередного издательства настолок, то от какого-нибудь независимого автора, что типа вот смотрите, теперь вам в личку ВК будем спамить. Я, конечно, отклоняю. Безотносительно того, что сам ВК мёртв, каналы там кажутся одной из наименее жизнеспособных идей, потому что они берут из Телеграма единственный ключевой недостаток — неструктурированную подачу информации, склонную к порождению большого числа очагов мусора (и как следствие точек контроля, если вы занимаетесь информационной гигиеной). Получается, что каналы ВК это если взять каналы в Телеграме и оставить у них только серьёзные телеграмные проблемы UX, но не добавить, например, телеграмное доверие людей к площадке и телеграмный же акцент на понятной core-функциональности, позволяющий приложению быть относительно минималистичным (с поправкой на тягу Дурова к рюшечкам для детей). Взяли только самое плохое. Зачем? Тем не менее, вопрос о том, куда переходить бизнесам, и тем людям, которым неудобен впн 24/7, остаётся. В максе, прости господи, (даже если представить, что им кто-то начал пользоваться), слишком странные правила по созданию каналов. Я, например, могу туда прийти только как ИП Пешехонов Денис, а короткий адрес канала у меня будет сгенерированным, что-то типа user12345. Пора поднимать ActivityPub-сервер, получается? #web@clockstackwheels

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #9775 · 26.03.2026 г., 15:29

Che cosa può insegnare ai #politici di oggi una figura come quella di Alcide De Gasperi? “Il #silenzio”. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha risposto così alle domande dei giornalisti, a margine di una giornata di studio sullo statista trentino promossa dalla Biblioteca apostolica vaticana, in corso presso il Salone Sistino. “Preoccupa la conflittualità, che non serve per il bene della società, per il bene del Paese", ha poi aggiunto il Cardinale. "Approfittare di questo momento, che poi anche a livello internazionale, è particolarmente complicato e doloroso, per cercare di creare una sinergia, ognuno suo punto di vista, ma per il bene comune del Paese”, l’invito del porporato, che interpellato sul recente #referendum ha risposto: “Non tocca a noi dare giudizi. Quello che va rilevato, prima di tutto, è il grande interesse che c’è stato nei confronti del referendum, e che poi si è espresso attraverso una partecipazione notevole. Credo che tutti siamo rimasti un po’ sorpresi. È qualcosa di cui fare tesoro, ognuno dal suo punto di vista. Auspichiamo che tutto questo possa aiutare a una maggiore concordia, a una maggiore collaborazione, sempre in vista del bene comune del Paese". Interpellato poi sul messaggio che Papa #LeoneXIV ha inviato ai Vescovi di #Francia, Parolin ha risposto: “Condividiamo tutti questa preoccupazione: la liturgia non deve diventare un motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare una formula che possa venire incontro alle legittime esigenze. Ma credo che ci possa essere, senza fare della liturgia un campo di battaglia”. E sulla situazione in #TerraSanta, dove sono stati cancellati i riti della Settimana Santa, ha commentato: “La #Pasqua è la festa della #pace, la pace del Signore risorto. È un’occasione particolare per rinnovare l’invito a mettere fine a questa stoltezza della guerra. In Terra Santa la situazione è molto difficile. Però spero che almeno all’interno si possano celebrare i riti della Settimana Santa”. Quanto ad un possibile appello della Santa Sede in vista della Pasqua, Parolin ha risposto: “Immagino che il Papa lo farà”. Infine, al Cardinale è stato chiesto un commento sul tredicenne che, in provincia di #Bergamo, ha accoltellato la sua professoressa: “Di fronte a questi fenomeni c’è bisogno anche di un intervento normativo che, nella misura del possibile, prevenga e impedisca questi episodi. Ma, nello stesso tempo, occorre considerare che sono questioni di ampia portata, di valori”. Secondo Parolin, “è una questione principalmente di educazione: bisogna chiedersi quali sono i valori a cui si ispirano i giovani e quali sono i valori che non trasmettiamo ai nostri #giovani e che impediscono queste degenerazioni”. “Ho sentito dire in una trasmissione che la scuola è teatro di violenza - ha concluso il Cardinale -. La #scuola deve diventare un luogo dove si impara a vivere insieme, a rispettarsi e ad essere costruttivi”.