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Изходен канал @clockstackwheels · Post #1237 · 7.05

В 2023 году мы с коллегой сделали доклад на DotNext по DDD и архитектуре систем. И там, в числе прочего, показали, что устройство сложного проекта, спроектированного по определённым правилам, может иметь фрактальную структуру. Но мысль эту особо не развивали. В 2024 году Влад Хононов — автор одной из самых известных книг по DDD — сделал доклад на DotNext по теме «Фрактальная геометрия в проектировании систем». Разумеется, он никаким образом на нашу идею не опирался, а работал над своей системой уже несколько лет к моменту доклада. У него там прям интересные научные обоснования, более серьёзный теоретический фундамент с введением новых понятий и принципов. Но факт близости хода мысли приятен. Типа, мы с коллегой делали систему, которая показала те же свойства, что и системы крутого эксперта в архитектуре. Прям рекомендую доклад по второй ссылке всем, кто работает в компаниях, где по какому-то странному недосмотру есть архитектура, борьба с техдолгом и попытки не допустить превращения кода в лапшу с высоким зацеплением. #dev@clockstackwheels

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #946 · 21.03.2025 г., 16:51

https://x.com/SavinoBalzano/status/1903126829713506498?t=8WIJxpkGhcVbdW3S9709jw&s=19 Quando la toppa è peggio del buco. Ieri sera i compagni @NFratoianni e @BettaPiccolotti lo hanno ampiamente dimostrato dal buon @corradoformigli. Il commento non poteva essere diverso da quello che segue. Sono in imbarazzo per voi. #Fratoianni#Piccolotti#Tesla #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #993 · 28.04.2025 г., 08:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/1916769260325540183?t=to0hud06riN_rZ2AgGuq1A&s=19 Voi siete quelli dei pass: green, red, pink, e così via. Il pass è la negazione stessa della #Resistenza. Sia chiaro: non nutro alcuna affinità intellettuale con Alessandro Sallusti. La scorsa settimana è riuscito a sostenere che la #guerra in #Ucraina sia scoppiata a causa dei comunisti, poiché la #Russia sarebbe, a suo dire, un regime di stampo comunista. Insomma, roba a cui rispondere sarebbe impossibile. Con simpatia gli dico che, se a casa qualcuno mi dicesse una cosa del genere, non esiterei un istante a comporre il 118 e attenderei febbrilmente l’arrivo dell’ambulanza. Ciò premesso, trovo letteralmente insopportabile questa ossessione di chiedere alla gente se si dichiara #antifascista. In pratica hanno introdotto un rainbow pass: se ti dichiari in un certo modo, sei ammesso al dibattito pubblico senza alcun pregiudizio. Puoi parlare senza che gli altri ridano, si scambino occhiate d’intesa, o ti trattino con sufficienza. È la dittatura del politicamente corretto: se non esibisci il passepartout del momento, sei fuori. Ti aspettano scherno, ostracismo, esclusione, insulti. Magari finisci anche in qualche lista, con tanto di foto, sbattuto sulla prima pagina del più grande quotidiano nazionale. Roba di questo tipo. E allora ti dicono: «Ma cosa ti costa dire se sei antifascista? Cosa ti costa dire se sei vaccinato?» È questo il punto. Io sono fieramente antifascista. Ricordo con amore quando mio padre mi cantava Bella ciao nella nostra Fiat Duna, e io, da bambino, pensavo dicesse "parmigiano" anziché "partigiano". A volte, ancora oggi, la canto come ninna nanna ai miei figli. Per questo inorridisco. Inorridisco perché sento che me l’hanno rubata. Rubata per condire un nuovo fascismo travestito da antifascismo; per armare la dialettica sciocca e superficiale del politicamente corretto; per imporre una tirannide del pensiero unico, che di pensiero non ha più nulla. Provo rabbia nel vedere come una canzone e un mito che irrigavano il tessuto sociale dell’#Italia siano oggi ridotti a un circo da ballare in qualche sfilata ridicola e priva di senso. Perché mai si dovrebbe fare pubblica ammissione di #antifascismo? E poi, quale antifascismo? Quello della #Schlein e del #PD? Sarebbero loro gli eredi della Resistenza? O forse #Fratoianni e #Piccolotti, impantanati nel racconto imbarazzante della loro Tesla di famiglia? Sarebbe questa gente, davvero? Ma non vi vergognate?

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1027 · 31.05.2025 г., 07:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1928712434547831164?t=3lL5Q4no6gW36NNByrtPhg&s=19 Vi rendete conto che per mesi ci hanno raccontato che il vero Presidente fosse lui, e che #Trump fosse solo una marionetta appesa ai fili? #ElonMusk lascia invece il suo incarico nel governo di #DonaldTrump. Non mi interessa la questione in sé: voglio parlare di noi, dei nostri malanni. C’è chi sostiene che il suo incarico fosse a termine e che la scadenza sia semplicemente arrivata. Altri parlano di un allontanamento politico. Ma la distinzione è irrilevante. Lo è perché, se davvero negli #StatiUniti si fosse insediata una tecnocrazia ai piedi di #Musk, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di un suo allontanamento. Ed è proprio questo il punto. La nostra informazione — disinformante, in gran parte — ci ha propinato per mesi la stessa zuppa stantia: arrivano le destre destre, gli estremismi, l’#OndaNera, il #fascismo, la #democratura, la #capocrazia, la torsione istituzionale. Tutta roba da sinistrucola che trascorre l'estate sullo yacht di qualche industriale, magari dell'editoria. Quando facevamo notare che nulla di tutto ciò si vedeva all’orizzonte, correggevano il tiro: “Non parliamo di camicie nere e olio di ricino, ma di un fascismo nuovo, coerente coi tempi, tecnocratico”. Un fascismo guidato negli #USA da Musk, il vero Presidente, quello che muove la testa di legno del pupo Trump. Ovviamente, tutto questo a danno della democrazia. E invece emerge il contrario: Musk lascia la #CasaBianca e negli Stati Uniti tutto continua come sempre. Non sto dicendo che la #finanza non giochi un ruolo — ci mancherebbe altro, sarebbe ingenuo pensarlo — ma nessun fascismo tecnocratico con il simbolo della #Tesla. Ora #Piccolotti può anche tenersi l'auto: non serve più venderla. È imbarazzante guardare alle tecnocrazie altrui ignorando le nostre. È democratico che ai popoli europei si imponga la via del #riarmo, inventando nemici di sana pianta? È democratico che ai paesi membri dell’#UE vengano imposti vincoli di spesa soffocanti, derogabili solo per investimenti nella #difesa? Cosa c’è di democratico in una Commissione Europea che pretende persino di aggirare un Parlamento che, già di suo, conta pochissimo? Chi c’è dietro tutto questo? Chi brama profitti vertiginosi? Domande alle quali dovrebbero provare a rispondere i nostri giornalisti, se non fossero — in larghissima parte — servi al soldo di qualcun altro. Prima di puntare il dito sulle tecnocrazie altrui, dovremmo preoccuparci di ciò che ci tocca da vicino. Di qualcosa di più concreto e, soprattutto, reale. Non fosse altro perché incide sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli.