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Изходен канал @clockstackwheels · Post #216 · 11.02

В Твиттере айтишники иногда поднимают тему выгорания, но она для меня не до конца понятна. Много лет назад я взялся за написание очень масштабного проекта. У меня было куда меньше опыта программирования, чем сейчас. Используемые мной инструменты были несовершенны, а применял я их не всегда правильно. Стоит ли говорить, что проект, цикл разработки которого планировался года на полтора, занял все пять, и вышел в таком плохом техническом состоянии, что даже после двух переделок был закрыт. Это была онлайн-игра для ВК, кто очень давно меня читает, те могут даже что-то помнить. Это, пожалуй, самая сокрушительная история моего поражения, после которой были полгода единственной во всей моей жизни настоящей депрессии. Под конец разработки я испытывал сильнейшее эмоциональное истощение. Я просто видеть не мог этот проект. Я просыпался каждый день с мыслью о том, что мне снова нужно открывать IDE и вносить правки, добавлять фичи, и что конца этому нет, потому что сделать нужно столько, сколько я за сегодня в принципе смогу, пока не упаду замертво. Особенно после релиза, когда проявились проблемы, и когда стало ясно, что игра не «выстрелила», и я не стану миллионером, но принять решение бросить её это значило отказаться от надежд, которые питали меня последние 5 лет. В общем, по всем признакам похоже на выгорание. Разработчик вкладывает в работу так много сил и эмоций, что у него садится батарейка. И всё-таки. Я ведь сам виноват: истощал себя, потому что взял задачу не по силам, да ещё и создал вокруг неё завышенные ожидания. Мою энергию тратило моё же собственное упорство и нежелание признавать фиаско. Однако принято воспринимать и описывать выгорание, как внешний фактор. Стихию, которая тебе не особо подконтрольна. Разве что условно: ты мог добровольно выбрать не ехать в то место, где потом начался ураган. И вот тут я не особо согласен. Мне кажется, человек понимает, что именно он продолжает делать, чтобы выгорать. А ещё для выгорания нужно иметь возможность похандрить, вы уж простите. Так и представляю себе, как выгорает рабочий, который вагоны разгружает. Или кассирша в Пятёрочке. Что-то тяжело мне стало товары пробивать, уйду в саббатикал! Ну ладно, они, допустим, эмоции в работу не вкладывают (а программисты действительно вкладывают, об этом я как-нибудь ещё напишу). Но где у нас выгорание врачей, учителей? Пашут как проклятые же. Это мы, айтишники — неженки, чуть что, сразу психолога мне. Так что и к историям о выгорании я отношусь соответственно, хотя сам подобное проходил. Выгорел — значит, была возможность. Было окно в жизни, которое можно заполнить страданиями. Было достаточно денег, чтобы с работы уйти. Это не отменяет того факта, что субъективно человеку действительно очень плохо и тяжело. Но если я себе ногу отпилю — мне тоже будет очень плохо и тяжело. #dev#life

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Търсене: #brunetta

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Ultimora.net - POLITICS

@ULTIMORAPOLITICS · Post #43905 · 26.07.2023 г., 06:23

Indagato per falso e finanziamento illecito l’ex ministro ed attuale presidente del CNEL, Renato #Brunetta: avrebbe venduto le sue quote di una società di prodotti sanitari al suo vice capo di gabinetto al ministero della Pubblica amministrazione. L’ipotesi degli investigatori è che Brunetta abbia modificato alcuni documenti per nascondere il passaggio di 60.000 euro, che servivano per cedere le quote @UltimoraPolitics

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Ultimora.net - POLITICS

@UltimoraPOLITICS · Post #41032 · 13.08.2022 г., 09:43

#Italia#Elezioni2022 Renato #Brunetta annuncia che non si ricandida per le politiche: "Resto dove sono, non vado da nessuna parte. Rimarrò fino alla fine a onorare con orgoglio il mio impegno da ministro del Governo Draghi, nel perimetro degli affari correnti. Ho dato tanto alla politica e tanto ho ricevuto. Nessun rammarico e nessun rimpianto, semmai un po' di dolore" @UltimoraPolitics

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #723 · 12.08.2024 г., 16:44

https://x.com/SavinoBalzano/status/1823033087023878315?t=_YbyQYq1eRqdqs1kVbEY8Q&s=19 Giuseppe Conte torna alla carica con la nenia lacrimosa sul #SalarioMinimoLegale. I salari italiani perdono potere d'acquisto, siamo fanalino d'#Europa, e il #Governo è insensibile al lamento di dolore di tanti italiani. Certo, moltissimi nei commenti gli domandano come mai una legge del genere, assai semplice nella sua struttura rispetto ad altri provvedimenti, non l'abbia varata lui quando era a Palazzo Chigi. I salari andavano bene? Direi di no. Quindi era insensibile anche lui quando guidava l'esecutivo? Cita #Brunetta, per infangare la posizione del Governo, e ha gioco facile: in effetti vederlo a capo del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro mi fa sanguinare gli occhi (parliamo di uno che aggrediva verbalmente un contestatore solo in quanto lavoratore dipendente). Per non ricordare tanti e tanti altri aneddoti che ne tracciano una figura davvero sgradevole, da ogni punto di vista. Però è una furbata: è come quando dicono che certa roba non va bene perché era nel programma di #LicioGelli. È un espediente retorico vuoto, privo di argomentazioni. Il #SalarioMinimo è una misura che inciderebbe su una parte assai marginale di retribuzioni (rischiando, da sola, di fare più danni che altro): a perdere potere d'acquisto, invece (come lo stesso #Conte peraltro scrive senza rendersi conto della contraddizione), sono tutte le retribuzioni, di quasi ogni settore, la stragrande maggioranza delle quali è ben oltre la soglia che si vorrebbe introdurre. Il problema è sistemico, strutturale, frutto di scelte sbagliate compiute in decenni e decenni: davvero pensa che un disastro del genere lo si metta a posto con una leggina sul salario minimo? Il salario minimo fissato per legge non interviene sulle ragioni profondissime del problema. Somministrare la morfina a uno che si è rotto il femore produce giovamento, ma lo aiuterà a riprendere a correre? E un tempo le nostre retribuzioni correvano eccome e, vi svelo un segreto, non c'era una legge sul salario minimo. È risibile, fumo negli occhi, non si interverrebbe minimamente sulle cause reali, strutturali, che hanno comportato il disastro: in primis politiche economiche regressive, austere, imposte dalle tecnocrazie eurounitarie, che hanno fatto esplodere la disoccupazione. La disoccupazione ha comportato una perdita di potere contrattuale della comunità del lavoro, dell'offerta di lavoro nel mercato: con conseguente perdita di valore del prodotto, il lavoro, e di potere contrattuale dei produttori, i lavoratori. Ha inciso anche sulla capacità di presidiare i diritti acquisiti, difatti è esplosa la precarietà. Essa ha reso ricattabili le persone e reciso il rapporto tra lavoro e democrazia di cui all'art. 1 della Costituzione, tarpando le ali alle dinamiche rivendicative, anche salariali. Durante l'esperienza di governo giallo-verde, pare che lo avesse chiaro in testa: varò il #DecretoDignità, un ottimo inizio per invertire la rotta e sistemare tutti i danni che il suo principale alleato, il #PD, ha arrecato al mondo del lavoro, sostenendo le follie dell'#UE e precarizzando come non ci fosse un domani (nel silenzio o quasi della #CGIL, che al tempo non voleva disturbare il partito di governo, col quale peraltro la Segreraria Generale si sarebbe candidata per approdare in Parlamento. Le coincidenze di tale Camusso, che però restano interessanti perché dubito che vedremo Landini in futuro nelle liste di #FDI o della #Lega). Il problema è però proprio nel nuovo corso di #GiuseppeConte: oggi non può proprio permettersi di irritare la premier (che Dio non voglia!!!) di un suo eventuale nuovo governo, #EllySchlein. Caro Giuseppe, lo sai che le cose stanno così: un tempo eri tu a parlare di sovranità e popolo e fa davvero pena questo atteggiamento, questa specie di severa postura, che in realtà è genuflessione.