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Изходен канал @clockstackwheels · Post #253 · 15.03

Хотя, чисто практическая польза, конечно же, тоже есть. Автомобиль стоит в тепле и без воздействия осадков. Я за зиму столько подснежников повидал, столько покрытых слоем льда повозок, мне даже жалко: человек купил себе вещь за несколько миллионов и ставит её ржаветь в грязь или лужи. Ещё в паркинге машина лучше охраняется. И её с меньшей вероятностью кто-то зацепит и свалит. Но самое главное — не нужно вообще переживать, найдёшь ли ты место во дворе. Не нужно часами ездить вокруг. В любое время суток и любую погоду ты сможешь вернуться домой на автомобиле, и тебе будет, куда его поставить. Удивительно, насколько люди не любят себя и свои вещи, что до них такая простая логика не доходит. #life

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Marx21.it

@marx21news · Post #9684 · 03.02.2026 г., 14:04

Cosa si nasconde dietro le proteste di gennaio in Iran? Un rapporto le analizza come operazione di cambio di regime. Il rapporto "Operation Day Thirteen" offre una lettura critica degli eventi in Iran, sostenendo che i disordini di gennaio non siano stati spontanei, ma parte di una strategia guidata da Stati Uniti e Israele per destabilizzare il paese. Secondo analisti, giornalisti e accademici internazionali citati nel documento, le proteste rientrerebbero in un "grande progetto di sicurezza" articolato su più livelli: Guerra economica: sanzioni prolungate per esacerbare le difficoltà quotidiane. Guerra dell’informazione: una campagna digitale massiccia orchestrata da reti estere, con narrazioni dicotomiche ("il popolo contro il regime") e incitamento all’intervento straniero. Operazioni clandestine: presunti agenti infiltrati (Mossad/CIA) per alimentare violenza e caos, con tattiche come incendi e attacchi a infrastrutture. Il rapporto cita diverse fonti, tra cui: L'ex agente CIA John Kiriakou, che parla di agenti del Mossad mescolati ai manifestanti. L'ex diplomatico britannico Alastair Crooke, che descrive una violenza "sorprendente" e organizzata. L'economista Jeffrey Sachs, che condanna una "guerra clandestina" illegale e immorale. Il politologo John Mearsheimer, che delinea uno schema in quattro fasi per il cambio di regime. Inoltre, si sottolinea il ruolo di ONG finanziate dalla National Endowment for Democracy (NED) nel fornire narrazioni e dati ai media occidentali, contribuendo a costruire un consenso artificiale. Il documento invita a una riflessione: dopo decenni di pressioni, l'Iran continua a resistere, mentre le strategie di destabilizzazione rischiano di innescare conflitti più ampi. #Iran#Geopolitica#CIA#Mossad#CambioDiRegime#Informazione#OperationDayThirteen https://www.marx21.it/internazionale/operation-day-thirteen-la-lettura-internazionale-dei-disordini-di-gennaio-in-iran/