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Изходен канал @clockstackwheels · Post #270 · 25.03

Apple всё-таки отключает русские карты от Apple Pay, в том числе "Мир". Когда я несколько дней назад писал о смене платёжного приложения, я думал, что они уже отключили, и поиронизировал тогда над пользователями яблок. Но вы меня поправили, "Мир" действительно работали в Apple Pay внутри страны. А теперь вот, получается, и правда отключили. Конкретно это решение компании Apple такое же истерически-конформистское, как и решения других западных компаний. Google вон вообще сразу русские карты в Google Pay выключил. Но я хочу всё-таки заострить внимание на запрете со стороны Apple использовать на айфонах любые другие платёжные приложения, кроме Apple Pay. Этот запрет не распространялся конкретно на Россию и не введён недавно, это просто часть общей идеологии компании: мы лучше знаем, как причинить тебе добро. Это всё ради твоей же безопасности (знакомая риторика, кстати?). Закрытость проявляется и в других вещах: не так то просто поставить на айфоне стороннее приложение не из магазина, не так то просто получить доступ к файловой системе. Именно эту привязку к своей экосистеме, а значит и возможность диктовать свои условия, я отмечал в своём давнем выпуске подкаста с рассказом о том, почему перешёл с iPhone на Android ещё в прошлом году. Глобально, конечно, мы от монополий никуда не уйдём, а у компаний всегда будет возможность навязывать свою идеологию под угрозой отключения каких-то услуг или сервисов. Sony даже нарушили собственную Terms Of Service, чтобы отключить русскоязычные аккаунты от PS Store (в том числе в Армении, Грузии, Казахстане, Сингапуре и т.д.). Власть монополий это, пожалуй, одна из главных проблем капитализма, и антимонопольные меры, принятые в большинстве стран, по факту с этим справляются очень плохо. Но там, где есть выбор, стоит всё-таки стараться выбирать максимально независимые решения. Конечно, у них будут проблемы. Как правило независимые решения сложнее в настройке и обращении, чем предварительно разжёванные корпорацией. А ещё вы можете думать, что совершенно точно всю жизнь собираетесь разделять идеологию и решения вашей любимой корпорации (такая религиозность, кстати, нередко свойственна как раз фанатам Apple). Тут мне вспоминается сюжет из 1984, когда у главного героя коллега, совершенно преданный системе, всё равно попал в тюрьму, потому что был слишком умён, а, значит, представлял для системы угрозу. Фантасты, кстати, нередко пророчат корпорациям превращение в государства в будущем. По мне так очень вероятный сценарий. Граница между политикой и крупнейшим бизнесом уже сейчас максимально размыта. #life#gadgets

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #346 · 18.03.2023 г., 17:43

Che senso ha invitare Meloni per poi fischiarla? Per me è schizofrenia. Io avrei fischiato a Landini: i "compagni" avrebbero avuto molte più ragioni per farlo, ve ne propongo alcune. Basta pensare a quanto sta accadendo in Francia... Per quanto riguarda Schlein e le sue proposte: per adesso solo fuffa e ve lo dimostro: mi preoccuperei piuttosto del rapporto insano tra CGIL e PD. #politica#italia#informazione#televisione#EllySchlein#GiorgiaMeloni#giornalismo#LAVORO#diritti#Cgil#sindacato

Libertà è ragione

@libertaeragione · Post #4260 · 12.10.2024 г., 14:57

#Italia#Lazio Nota della #CGIL e di #SPI Roma Est: “Nel VI Municipio, tra i più complessi di #Roma, con la più alta percentuale di dispersione scolastica, di disoccupazione e povertà in Consiglio Municipale si affronta il tema dell'inno municipale e del crocifisso nelle scuole anziché i problemi sociali. In questo assurdo contesto, durante l'ultima seduta del consiglio municipale, uno dei consiglieri della #Lega|PfE (Emanuele #Licopodio, ndr) ha preso e ha lanciato a terra le copie della Costituzione Italiana perché c'era il simbolo della Cgil. Erano le copie realizzate e donate dalla Cgil del territorio ai consiglieri municipali. Quanto accaduto è un fatto gravissimo. È prima di tutto un attacco contro la nostra Repubblica e poi contro la nostra organizzazione che rappresenta e tutela migliaia di persone che lavorano e vivono nel territorio del municipio. Non accettiamo alcun tipo di giustificazione su tali azioni, compiute da chi è riuscito persino ad ottenere un daspo di due mesi dall'Aula Giulio Cesare e che evidentemente ha una cultura politica inconciliabile con i valori e i principi della democrazia. Auspichiamo che si ristabilisca presto un clima di rispetto nei confronti delle istituzioni e della popolazione del Municipio VI”. @OsservatorioItaliano

Parole inconsistenti e pii desideri. #vaporonda#vaporwave#vapourwave#vaporart#seapunk#webpunk#glitch#glitchart#glitchartistscollective#chillwave#aesthetic#vaporwaveaesthetic#vaporwaveaesthetics#malinconia#melancholy#tristezza#sadness#sadboy#lofi#illusione#illusion#utopia#razzismo#racism#cgil

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #723 · 12.08.2024 г., 16:44

https://x.com/SavinoBalzano/status/1823033087023878315?t=_YbyQYq1eRqdqs1kVbEY8Q&s=19 Giuseppe Conte torna alla carica con la nenia lacrimosa sul #SalarioMinimoLegale. I salari italiani perdono potere d'acquisto, siamo fanalino d'#Europa, e il #Governo è insensibile al lamento di dolore di tanti italiani. Certo, moltissimi nei commenti gli domandano come mai una legge del genere, assai semplice nella sua struttura rispetto ad altri provvedimenti, non l'abbia varata lui quando era a Palazzo Chigi. I salari andavano bene? Direi di no. Quindi era insensibile anche lui quando guidava l'esecutivo? Cita #Brunetta, per infangare la posizione del Governo, e ha gioco facile: in effetti vederlo a capo del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro mi fa sanguinare gli occhi (parliamo di uno che aggrediva verbalmente un contestatore solo in quanto lavoratore dipendente). Per non ricordare tanti e tanti altri aneddoti che ne tracciano una figura davvero sgradevole, da ogni punto di vista. Però è una furbata: è come quando dicono che certa roba non va bene perché era nel programma di #LicioGelli. È un espediente retorico vuoto, privo di argomentazioni. Il #SalarioMinimo è una misura che inciderebbe su una parte assai marginale di retribuzioni (rischiando, da sola, di fare più danni che altro): a perdere potere d'acquisto, invece (come lo stesso #Conte peraltro scrive senza rendersi conto della contraddizione), sono tutte le retribuzioni, di quasi ogni settore, la stragrande maggioranza delle quali è ben oltre la soglia che si vorrebbe introdurre. Il problema è sistemico, strutturale, frutto di scelte sbagliate compiute in decenni e decenni: davvero pensa che un disastro del genere lo si metta a posto con una leggina sul salario minimo? Il salario minimo fissato per legge non interviene sulle ragioni profondissime del problema. Somministrare la morfina a uno che si è rotto il femore produce giovamento, ma lo aiuterà a riprendere a correre? E un tempo le nostre retribuzioni correvano eccome e, vi svelo un segreto, non c'era una legge sul salario minimo. È risibile, fumo negli occhi, non si interverrebbe minimamente sulle cause reali, strutturali, che hanno comportato il disastro: in primis politiche economiche regressive, austere, imposte dalle tecnocrazie eurounitarie, che hanno fatto esplodere la disoccupazione. La disoccupazione ha comportato una perdita di potere contrattuale della comunità del lavoro, dell'offerta di lavoro nel mercato: con conseguente perdita di valore del prodotto, il lavoro, e di potere contrattuale dei produttori, i lavoratori. Ha inciso anche sulla capacità di presidiare i diritti acquisiti, difatti è esplosa la precarietà. Essa ha reso ricattabili le persone e reciso il rapporto tra lavoro e democrazia di cui all'art. 1 della Costituzione, tarpando le ali alle dinamiche rivendicative, anche salariali. Durante l'esperienza di governo giallo-verde, pare che lo avesse chiaro in testa: varò il #DecretoDignità, un ottimo inizio per invertire la rotta e sistemare tutti i danni che il suo principale alleato, il #PD, ha arrecato al mondo del lavoro, sostenendo le follie dell'#UE e precarizzando come non ci fosse un domani (nel silenzio o quasi della #CGIL, che al tempo non voleva disturbare il partito di governo, col quale peraltro la Segreraria Generale si sarebbe candidata per approdare in Parlamento. Le coincidenze di tale Camusso, che però restano interessanti perché dubito che vedremo Landini in futuro nelle liste di #FDI o della #Lega). Il problema è però proprio nel nuovo corso di #GiuseppeConte: oggi non può proprio permettersi di irritare la premier (che Dio non voglia!!!) di un suo eventuale nuovo governo, #EllySchlein. Caro Giuseppe, lo sai che le cose stanno così: un tempo eri tu a parlare di sovranità e popolo e fa davvero pena questo atteggiamento, questa specie di severa postura, che in realtà è genuflessione.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #732 · 31.08.2024 г., 12:38

https://x.com/SavinoBalzano/status/1829860394489250020?t=zaMjPOZOXl44HveO9fTpbA&s=19 Alcuni hanno riportato la notizia: «Onlyfans” sbarca alla Festa dell’Unità di #Pesaro». Già immaginavo quali potevano essere i “contenuti” della “riflessione” (virgolette a dir poco perentorie), tuttavia questa volta ho desiderato torturarmi: sul sito di Radio Radicale è disponibile la registrazione del panel e me le sono guardata tutta (a velocità 1.5). Uno squallore desolante come pochi. È stato tuttavia un momento decisamente significativo perché ci consente di confermare quanto molti sostengono di una certa sinistrucola e di un certo sindacatucolo. In quella stessa sede, peraltro, #Renzi è stato accolto dai presenti come il Messia: basterebbe, comunque vediamo. Partiamo da un punto: che ci sia un rapporto tra questo tipo di attività e la #prostituzione non sono io a sostenerlo: gran parte del panel è stato dedicato proprio al tema della prostituzione e della sua disciplina. Dopotutto, di vendita del corpo parliamo: c’è chi lo vende di persona, mediante una prestazione sessuale in senso stretto, e chi lo vende virtualmente facendo del #porno o roba assai simile. E la “creator”, ospite del palco della #sinistra italiana, lo ha affermato senza remore e cito letteralmente: «oltre a essere una troia sono una #persona». Che sia una persona a me è molto chiaro, ma non credo possa dirsi lo stesso di chi l’ha invitata. La moderatrice, della giovanile del #PD, si affanna a descrivere il lavoro della creator di #Onlyfans: è “un lavoro come un altro”. C’è la tizia dei radicali che parla di normalizzazione del mestiere, ma forse lei è la più coerente di tutti. Sublime l’esponente della #CGIL che detta le priorità sul tema: individuare per questi “lavoratori” un codice ateco che oggi non esiste per tali partite iva, riconoscere che il lavoro su Onlyfans è paragonabile a quello degli #influencer di #Instagram e, dulcis in fundo, garantire loro supporto psicologico (che poi non si capisce: se è un lavoro come un altro, perché il supporto psicologico è una priorità?). In definitiva, l’augusta moderatrice domanda ai suoi autorevolissimi ospiti se secondo loro Onlyfans è utile nel “fare un passo in avanti” nel settore. Risposte illuminanti: la piattaforma è stata definita come uno spazio di rivendicazione (alla presenza di un sindacalista!) e uno strumento (questo lo ha detto proprio il sindacalista) di riappropriazione del proprio #corpo. Immaginate la mia faccia in quel momento. Il punto non è “porno sì” o “porno no”: è bene che ognuno sia libero di fare quel che vuole e, sincerità per sincerità, vi dico che a me il porno è sempre piaciuto. La #libertà deve però essere sostanziale, non solo formale. Perché uno sia davvero libero, non deve essere costretto a una scelta dal contesto, dalle difficoltà di tutti i giorni, dalla disperazione. Questo punto è stato completamente ignorato: completamente assente dalla discussione. Quante sono le prostitute (ripeto: il parallelo con la prostituzione – che per certi versi condivido – lo hanno scelto loro!) sfruttate, quelle che sono costrette a ricorrervi per sopravvivere? Cambierebbe molto, dico in generale, se il pappone fosse un algoritmo? Cambia tanto se non sono le botte a costringerti, ma la fame? Non è sempre cosi, ovviamente, c’è chi sceglie in assoluta libertà, ma qualcuno ci sarà pure a navigare in brutte acque. E io vi domando: non dovrebbero essere questi ultimi al centro dei pensieri di chi dice di rappresentare la sinistra? Sia chiaro: il problema è certamente culturale e chi ha preso parte alla “discussione” disponeva di strumenti quantomeno spuntati, ma non fa notizia. Il deperimento culturale nel dibattito pubblico è notorio e ha radici lontane. Il fatto rilevante è che questo “ragionamento” si sia tenuto alla Festa dell’Unità, a casa di chi dovrebbe fare della questione sociale il punto di partenza. (...) CONTINUA su X

L'Osservatorio - Italia

@Osservatorioitaliano · Post #25205 · 10.04.2026 г., 19:24

#Italia#Cuba#Roma Domani 11 Aprile si terrà a Roma alle ore 15:00 la Manifestazione Nazionale contro il blocco USA a Cuba, la manifestazione è stata promossa dall'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Il corteo partirà dal Colosseo e vedrà la presenza di diverse realtà, associazioni, partiti e artisti, tra qui: #SI|LEFT, #EV|G/EFA, #PRC|LEFT, #M5S|LEFT, #CGIL, #FIOM, #ANPI, #ARCI, #USB, #PaP|Estrema sinistra, #PCI|Estrema sinistra, #OSA, #CR e molti altri. @Osservatorioitaliano