Apple всё-таки отключает русские карты от Apple Pay, в том числе "Мир". Когда я несколько дней назад писал о смене платёжного приложения, я думал, что они уже отключили, и поиронизировал тогда над пользователями яблок. Но вы меня поправили, "Мир" действительно работали в Apple Pay внутри страны. А теперь вот, получается, и правда отключили.
Конкретно это решение компании Apple такое же истерически-конформистское, как и решения других западных компаний. Google вон вообще сразу русские карты в Google Pay выключил.
Но я хочу всё-таки заострить внимание на запрете со стороны Apple использовать на айфонах любые другие платёжные приложения, кроме Apple Pay. Этот запрет не распространялся конкретно на Россию и не введён недавно, это просто часть общей идеологии компании: мы лучше знаем, как причинить тебе добро. Это всё ради твоей же безопасности (знакомая риторика, кстати?). Закрытость проявляется и в других вещах: не так то просто поставить на айфоне стороннее приложение не из магазина, не так то просто получить доступ к файловой системе. Именно эту привязку к своей экосистеме, а значит и возможность диктовать свои условия, я отмечал в своём давнем выпуске подкаста с рассказом о том, почему перешёл с iPhone на Android ещё в прошлом году.
Глобально, конечно, мы от монополий никуда не уйдём, а у компаний всегда будет возможность навязывать свою идеологию под угрозой отключения каких-то услуг или сервисов. Sony даже нарушили собственную Terms Of Service, чтобы отключить русскоязычные аккаунты от PS Store (в том числе в Армении, Грузии, Казахстане, Сингапуре и т.д.). Власть монополий это, пожалуй, одна из главных проблем капитализма, и антимонопольные меры, принятые в большинстве стран, по факту с этим справляются очень плохо.
Но там, где есть выбор, стоит всё-таки стараться выбирать максимально независимые решения. Конечно, у них будут проблемы. Как правило независимые решения сложнее в настройке и обращении, чем предварительно разжёванные корпорацией. А ещё вы можете думать, что совершенно точно всю жизнь собираетесь разделять идеологию и решения вашей любимой корпорации (такая религиозность, кстати, нередко свойственна как раз фанатам Apple). Тут мне вспоминается сюжет из 1984, когда у главного героя коллега, совершенно преданный системе, всё равно попал в тюрьму, потому что был слишком умён, а, значит, представлял для системы угрозу.
Фантасты, кстати, нередко пророчат корпорациям превращение в государства в будущем. По мне так очень вероятный сценарий. Граница между политикой и крупнейшим бизнесом уже сейчас максимально размыта.
#life#gadgets
Giorgia #Meloni: “Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.
Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata.
Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze.
Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze.
Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica.
Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede.”
@UltimoraPolitics24
La premier Giorgia #Meloni dichiara: "Che il governo va avanti io l'ho detto un minuto dopo l'esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere." Sottolinea di considerare le ipotesi di voto anticipato e i rimpasti e le ricostruzioni su dimissioni come "alchimie di palazzo" che non interessano.
@UltimoraPolitics24
Giorgia #Meloni: “Il Decreto Sicurezza funziona.
Il fermo preventivo disposto per 91 soggetti dell’area anarchica, ritenuti pericolosi e arrivati a Roma per una manifestazione non autorizzata dalla Questura in memoria dei due anarchici morti il 19 marzo nell’esplosione di un ordigno che stavano confezionando, conferma quanto fosse necessaria questa norma.
Non serve a limitare la libertà di manifestare, come sosteneva certa sinistra.
Serve, al contrario, a garantire che le manifestazioni si svolgano in modo pacifico e non violento, come prevede la Costituzione, e a tutelare chi vuole esercitare quel diritto in modo civile, senza violenza e senza devastazione.
È in questa direzione che il Governo continuerà a muoversi: più strumenti per garantire sicurezza a tutti e più tutele per chi vuole manifestare pacificamente.”
@UltimoraPolitics24
La premier Giorgia #Meloni afferma: "Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole sui rimpatri: l'Europa va finalmente nella direzione giusta, su una linea che l'Italia ha sostenuto con forza". Osserva: "Con i return hubs si amplia la possibilità di individuare una Nazione di rimpatrio per gli immigrati irregolari, includendo non solo i Paesi di origine ma anche i Paesi terzi. È un passaggio importante per rendere i rimpatri più efficaci, rafforzare il controllo dei confini e dare all'Europa una politica migratoria finalmente più credibile"
@UltimoraPolitics24
Giorgia #Meloni: "Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica."
@UltimoraPolitics24
Giorgia #Meloni: "Quando non parlo, dicono che scappo.
Quando parlo, contestano il luogo, il mezzo e pure chi mi intervista.
A questo punto il sospetto è uno: che preferirebbero semplicemente che io non esistessi.
Mi spiace, ma su questo non posso accontentarli.
Posso però invitarli a una cosa più semplice: guardare la puntata prima di commentarla."
@UltimoraPolitics24
La premier Giorgia #Meloni afferma: "Quello che noi possiamo fare adesso è rafforzare la missione Aspides, quindi parliamo del Mar Rosso. Sullo Stretto di Hormuz, chiaramente è più impegnativo, perché vorrebbe dire fare un passo avanti verso il coinvolgimento. Da una parte per noi è fondamentale la libertà di navigazione, che è oggetto anche oggi di uno statement che è stato fatto con i nostri partner. Intervenire significa oggettivamente fare un passo in avanti nel coinvolgimento".
@UltimoraPolitics24
La premier Giorgia #Meloni afferma che nel 2020, quando al governo c'era Conte con alcuni ministri del Pd e gli Usa uccisero il generale iraniano Soleimani, nessuno di loro definì quella scelta contraria al diritto internazionale né la condannò come le si chiede oggi; sottolinea di non aver insultato Conte dall'opposizione e di distinguersi da chi usa propaganda a buon mercato per raccogliere consenso.
@UltimoraPolitics24
Alla Camera sono state presentate cinque risoluzioni sulle comunicazioni della premier Giorgia #Meloni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026 e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente: quella della maggioranza (FdI, Lega, FI, Nm), Azione‑Italia viva‑PiùEuropa, il M5S, Avs e il Partito democratico
@UltimoraPolitics24
Giorgia #Meloni: "Permettetemi anche di fare chiarezza, ancora una volta, sul tema delle basi militari. Mi pare che tutti i partner europei si stiano attenendo a quello che prevedono i loro accordi in questa materia. Anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che 'esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole’. Il che significa che l'accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell'accordo. È quello che sta facendo anche l'Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po’ di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe".
@UltimoraPolitics24
La premier Giorgia #Meloni afferma che il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati al referendum sulla riforma della giustizia e sottolinea di aver pubblicato sui social un video di 13 minuti per "fare chiarezza e rispondere alle banalizzazioni e alle troppe bufale". Precisa che la riforma riguarda tutti gli italiani, sostiene che "libera i magistrati dalla politica" e respinge come "fantascienza" l'idea di un maggiore controllo dell'esecutivo. Osserva che la sinistra è contraria perché il provvedimento rompe presunti meccanismi di strumentalizzazione della giustizia e invita a non cadere nella trappola di votare per mandare il governo a casa, ribadendo che il governo non si dimetterà in caso di vittoria del No.
@UltimoraPolitics24
La premier Giorgia #Meloni osserva: "La guerra in Medio Oriente mi preoccupa e sarebbe stupido pensare che quello che accade non ci coinvolge". Aggiunge: "Non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio".
@UltimoraPolitics24