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Изходен канал @clockstackwheels · Post #274 · 29.03

1 апреля в Петербурге собираются запустить отмену маршруток в соответствии с так называемой Новой Моделью Транспортного Обслуживания. Маршрутные такси появляются, как ответ бизнеса на несовершенство городской транспортной системы. Одни такси просто дублируют существующие маршруты автобусов и троллейбусов, потому что поток слишком большой. Другие — возят людей там, где автобусы вообще не ходят, или ходят неудобно. Например, от моего дома до Пионерской маршрутка есть, а никакого другого транспорта нет. В хорошо спроектированной городской среде маршрутных такси не должно существовать вообще. Они обычно в плохом техническом состоянии, а их водители совершают много небезопасных манёвров и постоянно нарушают ПДД. Так что, инициатива, безусловно, очень благая по своему замыслу. Но вопросы, как обычно, к реализации. Планируется для начала запустить 864 новых автобуса, а до конца программы — 2800. Эти автобусы должны перекрывать текущие популярные маршруты. Проблема в том, что у Петербурга довольно плохо дела с выделенными полосами под общественный транспорт. Там, где они есть, их соблюдение контролируется не очень хорошо. Но в большинстве мест, где вообще нужны автобусы, таких выделенных полос нет вообще. У нас радиальная структура метро без кольца, а, значит, перемещение на наземном транспорте особенно актуально на удалении от центра — и как раз там автобусы стоят в тех же самых пробках, что и автомобили. То есть мера хорошая с точки зрения безопасности — водители автобусов всё-таки адекватнее, чем водители маршруток, и сам автобус не так провоцирует агрессию. А ещё в нём обычно больше места, гарантированная оплата проездными, дешевле, комфортнее, не нужно самому открывать дверь итд. В новых автобусах, кстати, обещают USB-зарядки. Но мера всё равно половинчатая. Уж сколько лет урбанисты топят за трамвай, который нужно пускать по закрытым для автомобилей участкам -- например, разделительным полосам, или даже пешеходным улицам. Вот сейчас в итоге горбюджет потратит кучу денег, а мог бы потратить чуть больше, но в разы эффективнее. А, ещё в ОТ отменяют оплату наличкой. Давно пора. По мне бы так вообще везде отменять надо наличку. #life

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Търсене: #salari

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #604 · 30.03.2024 г., 10:19

Bella chiacchierata fuori dagli schemi con Marcello Foa e Peter Gomez, durante la puntata di ieri di Giù La Maschera, su Radio1 Rai. Abbiamo parlato di lavoro, di sindacato, di retribuzioni: tanta, troppa l'ipocrisia che si spende attorno a questi temi. Ringrazio per lo spazio dedicato al mio nuovo libro, "Il salario minimo non vi salverà", Fazi Editore. #lavoro#salari#salariominimo#radio#diritti#sindacato https://www.youtube.com/watch?v=OftG9-TsVKI&ab_channel=SavinoBalzano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #997 · 30.04.2025 г., 06:46

https://x.com/SavinoBalzano/status/1917470362113126822?s=19 MATTARELLA "DIMENTICA" DI DIRE PERCHÈ I SALARI SONO BASSI. PER COLPA DI CHI? #Mattarella è intervenuto con fermezza sulla questione salariale e, più in generale, sulle difficili condizioni dei lavoratori in #Italia. Un passaggio significativo è stato dedicato al dramma dei caduti sul #lavoro. Si tratta di argomenti fondamentali. Tuttavia, è evidente che il Capo dello Stato li richiami quasi esclusivamente in occasione del #PrimoMaggio. C’è chi se ne occupa da anni, con continuità e dedizione. Il #Quirinale ha toccato un nodo essenziale: il lavoro, fondamento della nostra #Repubblica, da molto tempo mostra segnali di cedimento sempre più gravi. Ma nel suo intervento manca del tutto un’analisi delle cause. E questo, a ben vedere, è piuttosto singolare. Una denuncia priva di contesto finisce per essere poco incisiva. Perché i #salari non aumentano? Le retribuzioni ristagnano almeno per due motivi. Il primo – decisivo – è l’adozione di politiche economiche restrittive, lontane dall’obiettivo della piena occupazione. L’assenza di investimenti pubblici scoraggia anche quelli privati, impedendo la creazione di occupazione stabile. Ne deriva un’offerta eccessiva di lavoro – in particolare giovanile – che, come in ogni mercato, spinge verso il basso il “prezzo”, cioè il salario. È una dinamica elementare. Inoltre, come ha riconosciuto lo stesso Mario Draghi, non si è trattato di un incidente di percorso: questa strategia è stata deliberata, per competere sul piano dei costi in un sistema orientato alle esportazioni, sul modello tedesco. Accanto a questa impostazione economica si è affermato un intervento più strettamente normativo: la progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro. Così facendo, si è reso il lavoratore vulnerabile, meno tutelato, più esposto alla ritorsione, privo della forza necessaria per rivendicare diritti e migliori condizioni, anche retributive. Perché il #PresidenteDellaRepubblica evita di indicare le responsabilità reali, lasciando sottintendere che tutto dipenda dall’azione (o inazione) dell’attuale #Governo? Chi ha imposto l’#austerità? Chi ha spinto per la flessibilizzazione del mercato del lavoro? Chi ha voluto #Monti e #Draghi a Palazzo Chigi? Niente niente che il Colle c'entri qualcosa? È chiaro che voglia coprire politicamente le istituzioni sovranazionali che hanno imposto all’Italia un’agenda incompatibile con i principi costituzionali. Lui, della Costituzione, dovrebbe essere il garante. no? Tutti questi temi li ho trattati nel mio ultimo libro, Il salario minimo non vi salverà. Sono stato attaccato da quella parte di sinistra – sinistrucola – italiana divisa in due fazioni: da un lato i fessi che convintamente continuano a ripetere slogan sull’antifascismo, dall’altro i furbi che si rifugiano nella retorica della resistenza per nascondere le vere responsabilità di chi ha svenduto il Paese. Pensare che basti una leggina sul salario minimo per risolvere tutto questo è pura ingenuità. Significa – come troppo spesso accade – non aver capito nulla del problema o, più semplicemente, voler prendere in giro il Popolo italiano

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #908 · 25.02.2025 г., 10:01

https://x.com/SavinoBalzano/status/1894326101435891724?t=DHW9UCHp6fo5xgthK89hDA&s=19 #Gentiloni: «Noi ci lagnamo un po' troppo di questa #UE, che alla fine è quello che c'è: uno straordinario baluardo di difesa dei servizi universali del welfare». Il primo premio, senza nemmeno aspettare la fine della giornata, della più grande cavolata del 25/02/2025 se lo aggiudica senza alcun dubbio @PaoloGentiloni. Ci congratuliamo con #PaoloGentiloni per aver vinto letteralmente a mani basse, non solo: si candida a pieno titolo per il conseguimento della targhetta in ottone per la più grossa fesseria sparata nell'intero 2025 (e, chissà, forse l'arco temporale potrebbe anche allargarsi: ma su questo ci vuole cautela, la concorrenza è forte). Mi sentirei di dire che, se sparare corbellerie fosse una partita di #tennis, oggi Paolo avrebbe stracciato anche #Sinner. Non te la prendere Paolì, il giudizio è politico e non c'è nulla di personale, però c'è un limite a tutto: ricordo, ero bambino, negli anni '90, si diceva che la nostra fosse la sanità migliore del mondo, ci si poteva permettere la seconda auto, tanti potevano andare in villeggiatura, si andava in pensione molto prima e cose di questo genere. Cose normali, se ci pensi, cose alle quali tu e i tuoi amici e familiari immagino siate abituati. Oggi è un disastro a causa dei tagli imposti dall'Unione Europea, operati principalmente dai governi guidati dal tuo partito (compreso quello nel quale tu eri Presidente del Consiglio). Il nuovo Patto di Stabilità - rispetto al quale come ex Commissario europeo per gli affari economici, hai enormi responsabilità - peggiorerà la situazione. Il discorso inflazionato sulla #sanità può essere esteso alla #scuola, all'#università, alla #ricerca, agli asili, al supporto alle famiglie e ai fragili, ai #trasporti, alle #pensioni: lo Stato sociale in questo Paese avvizzisce per colpa della politica di gente come te e di uomini come #MarioDraghi (o #MarioMonti), che eleggete a eroi della #Patria. Te la ricordi quella letterina che proprio #Draghi firmò nel 2011? si chiedeva ad esempio il contenimento di #salari e pensioni, facilitazione dei #licenziamenti: quel programma lo avete realizzato voi, prima sostenendo #Monti (quando "stavamo fallendo" con un debito pubblico enormemente inferiore a quello attuale) e poi andandovi a sedere a Palazzo Chigi in prima persona. I lavoratori li dovevate rappresentare e tutelare voi, ma l'art. 18 chi lo ha buttato nella pattumiera? i fascisti? #Trump? chi è stato? Le uniche eccezioni che siete disposti a contemplare rispetto ai limiti di spesa imposti dall'Unione Europea riguardano le #armi: siete questa gente qui. E allora Paolì è ora di farla finita co 'ste chiacchiere, tocca che cominciate una volta per tutte a fare le persone serie. Avete costretto l'#Italia all'umiliazione, lasciato passare lo stereotipo del paese spaghetti e mandolino che vive oltre le sue possibilità, nonostante siamo costantemente in avanzo primario e contributori netti di quel postribolo che tanto difendete. Insomma: l'Italia è stata costretta dall'Unione Europea alla svalutazione interna a causa di politici come te che ne hanno svilito la #Costituzione. Pertanto, ti chiedo solo una cortesia: non ci venire pure a prendere per i fondelli, che qui ci girano già abbastanza vorticosamente.