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Изходен канал @clockstackwheels · Post #304 · 15.04

3. Комбо стратегия (One Turn Kill). Стратегия со ставкой всего, что имеешь, основанная на постепенном накоплении некоторого преимущества в один основной атакующий инструмент, и разыгрывании этого инструмента в конце партии. Такие колоды активно защищали себя, но в течение партии на поле развивались слабо, зато копили силу в каком-нибудь особо смертоносном заклинании, чтобы просто разыграть его в конце и сразу уничтожить противника. Смотреть за этими матчами тоже было интересно, хотя зависимость от случайности была относительно высокая. Если комбо-игроку не приходила та самая карта с Очень Мощным Заклинанием, ему просто нечего было делать, никаких других инструментов для сражения особо не было. В реальности бывают люди, которые ставят много на какое-то одно направление. Они, как правило, вполне компетентны в том, что делают, но сильно проседают буквально во всём остальном. А ещё если вдруг что-то случается с основным направлением, то их может ждать крах (например, много лет занимался бизнесом, но потом бизнес рухнул из-за внешних обстоятельств). #games#life

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #936 · 17.03.2025 г., 10:06

https://x.com/SavinoBalzano/status/1901575776895463908?t=LPK8gKwEasKGDGdOIsRWJQ&s=19 E come #Enrico E come #Elly Quella di #Berlinguer è una delle figure più meschinamente strumentalizzate dalla #sinistrucola nel Paese. Mai fatto santini in vita mia: Berlinguer ha certamente commesso i suoi errori. Ricordo quello scontro memorabile tra lui e #Bobbio. Il primo, secondo alcuni frainteso (ad esempio secondo @lucatelese), immaginava l'austerità come forma di lotta di classe. Uno strumento attraverso il quale redistribuire ricchezza. Il secondo che gli ricordava come l'austerità non fosse una scelta per il poveraccio, ma una condizione di vita ineludibile. Però Berlinguer resta Berlinguer: un gigante rispetto ai figuri che popolano (o infestano) il campo santo della sinistrucola. Che memoria tradita quella di Enrico, da eredi che avrebbe senz'altro diseredato: è diventato come il #Che, un personaggio per fare le magliette. E allora stampano il suo sguardo sulle tessere di un Partito che Berlinguer avrebbe combattuto con tutte le sue forze (che assordante il silenzio della sua famiglia!), registi improvvisati ne girano film su film. Ecco, sembrerà un po' forte, ma Enrico è diventato un po' come Benito, per certi aspetti: un personaggio per far marketing e soldi a palate. Sta roba io l'ho vissuta e rivissuta da ragazzino. L'ho raccontato molte volte, sono di Cerignola, la città di #GiuseppeDiVittorio: in occasione di ogni santa campagna elettorale per le amministrative, dal palco dinanzi alla villa comunale, personaggetti picoli piccoli facevano a chi urlava più forte il suo nome per strappare qualche voto in più: «peppino! peppino! peppino nostro!». E si percuotevano il petto. In un vecchio scantinato era accatastato a pezzi uno storico murale che rappresentava il Sindacalista (con la S maiuscola, oggi spesso inutilizzabile). Ogni volta che si votava, i sinistrucoli cerignolani si sbracciavano istericamente: «lo riporteremo alla luce! lo restituiremo alla città! tornerà al suo antico splendore!». Non hanno mai fatto niente. Alla fine venne riesumato, riassemblato, restituito alla cittadinanza da un ottimo Sindaco ex missino. Questi sono gli eredi di Berlinguer e di #DiVittorio oggi in Italia: affaristi, affabulatori, ciarlatani senza arte né parte. Gente alla quale, mi ci giocherei un braccio, Enrico e Peppino non avrebbero mai rivolto nemmeno un cenno di saluto.