Telegram запустил важное обновление для ботов, которое очень характерно сразу с нескольких сторон. Теперь боты могут формировать HTML-интерфейс любой сложности прямо внутри Телеграма. Раньше очень условно что-то такое было для игр, но криво, и требовало как бы выхода из приложения. А ещё там не было безопасной авторизации, не было поддержки на десктопах итд.
Когда платформу ботов только запустили, у меня было много энтузиазма по её поводу. Я оценивал это, как возможность сделать приложение почти любой сложности внутри уже существующей экосистемы с пользователями, при этом только на бэкенде, не верстая интерфейс, не подгоняя ничего под нужные устройства, сразу кроссплатформенно итд. Но, к сожалению, чуда не произошло: ни в ВК, ни в Телеграме боты не выстрелили как некий широкий массовый и многофункциональный рынок. Это быстро заметила и сама команда Телеграма, поэтому платформу ботов забросили — не в техническом смысле, а, как бы сказать, в маркетинговом. Косвенно это привело, например, к очень неприятной истории с кидаловом участников конкурса по разработке ботов несколько лет назад.
Поэтому обновление значимое, вот с каких позиций.
Во-первых, платформу пытаются реанимировать. Это хорошо, и было бы здорово дать ей второй шанс. По крайней мере, этой проблеме дали хоть какой-то ход, а то она уже годами лежала пылилась.
Во-вторых, нельзя не отметить, что и Телеграм подхватил общий тренд на суперприложения. Это наша новая реальность — все крупные бизнесы стремятся стать экосистемами.
В-третьих, это шанс для Телеграма начать зарабатывать. Не секрет, что с бизнес-моделью у них беда. Введение рекламной площадки не сработало — для рекламы банально нет нужных данных о пользователях. Телеграм работает в минус, и деньги кончаются. Дурову удалось оставить себе деньги инвесторов после отзыва TON, но эта сумма тоже конечная.
Непонятно, реанимирует ли это площадку в целом, но посмотреть будет интересно.
#web
In merito al primo suicidio medicalmente assistito avvenuto in #Piemonte di cui il 14 febbraio ha dato notizia la Asl TO4 precisando che si tratta di un 40enne della cintura torinese, affetto da una grave patologia degenerativa irreversibile, in possesso dei requisiti indicati dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 242/2019, don Massimo Angelelli, Direttore dell'Ufficio Nazionale della #CEI per la Pastorale della Salute, interpellato dal Sir, afferma: “La scelta di porre fine alla propria vita è dolorosa e va accolta con silenzio, compassione, preghiera e profondo dolore”.
“Sulla scorta della mia esperienza di cappellano ospedaliero - prosegue Angelelli - sono convinto che ogni vita, indipendentemente dalla condizione, abbia valore e meriti di essere vissuta. Tuttavia, solo la persona sofferente può comprendere appieno la propria situazione. Detto questo, di fronte a chi opera una scelta così drammatica, la reazione appropriata è solo silenzio, compassione, preghiera e profondo dolore. Non si può giudicare la decisione di chi sceglie di morire a causa di sofferenze considerate insopportabili al punto da ritenere la morte l’unica scelta possibile, ma bisogna assicurarsi che la persona abbia una percezione chiara e serena del valore della propria vita”.
Per quanto riguarda il ddl sul fine vita il cui approdo in Senato, calendarizzato per domani, è slittato ad aprile, il sacerdote afferma: “Una legge sul fine vita è complessa e rischiosa. Redigere un testo legislativo è estremamente difficile a causa della delicatezza della materia. Se da un lato si vuole andare incontro alle esigenze dei sofferenti, dall’altro si rischia di aprire ‘falle nel sistema’. Queste potrebbero portare ad abusi, come l’accesso al suicidio assistito per persone con disabilità, con patologie psichiatriche o depresse, come già accaduto in alcuni paesi del Nord Europa”.
Per Angelelli, una volta approvata una legge, “sarebbe molto difficile mantenere gli argini”. “Non so esprimermi sull’opportunità o meno di una legge – conclude -: dipende da ‘quale legge’ si intenda approvare, procedendo nel rispetto sia della Costituzione, sia del diritto alla vita”.
#Italia#Piemonte
❗️ BREAKING: Elena #Chiorino (#FdI|ECR) si dimette da assessora all’Istruzione e al Lavoro della Regione Piemonte. Nei giorni scorsi si era dimessa da Vicepresidente della giunta.
@OsservatorioItaliano
#Italia#Piemonte
❗️L’assessore ai lavori pubblici di #Biella Cristiano Franceschini (#FdI|ECR) ha annunciato le sue dimissioni: era uno dei soci della bisteccheria dei Caroccia
@OsservatorioItaliano
I Vescovi della Conferenza Episcopale di #Piemonte e #ValledAosta riuniti a Susa in sessione ordinaria, hanno proceduto ieri alle votazioni per il rinnovo della Presidenza. Ne dà notizia la Segreteria della CEP informando che sono risultati eletti per il prossimo quinquennio il cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di #Torino e Vescovo di Susa, come pPresidente, e mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta e presidente uscente, come Vicepresidente, mentre mons. Egidio Miragoli, Vescovo di Mondovì, è stato confermato segretario.
Un breve riassunto delle misure su energia, maltempo al sud e autonomia a valle del Consiglio dei ministri di oggi:
- Approvazione del decreto legge energia con misure per tagliare le bollette, in particolare a carico delle imprese e delle famiglie fragili. #Meloni stima €5 miliardi di benefici.
- Annunciato rafforzamento del bonus sociale elettrico per circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili, con sconto complessivo annuo in bolletta pari a 315 euro.
- Via libera al dl per l’emergenza maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia e per la gestione degli interventi legati alla frana di Niscemi.
- Approvazione in Cdm degli schemi di intesa preliminare sull’autonomia differenziata con #Liguria, #Lombardia, #Piemonte e #Veneto.
@UltimoraPolitics
#Italia#Piemonte
Il corso a #Biella i festeggiamenti in piazza per le dimissioni di Andrea #Delmastro. Circa 200 persone, che si erano riuniti per chiedere il passo indietro del sottosegretario, avrebbero iniziato a festeggiare dopo la notizia.
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#Italia#Piemonte
L’assessore alle politiche sociali e della casa, Maurizio #Marrone (#FdI|ECR) è il nuovo Vicepresidente della Regione Piemonte. Prende il posto della collega di partito, Elena #Chiorino.
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#Italia#Piemonte
Il caso Delmastro scuote la Regione Piemonte: le opposizioni chiedono la revoca delle deleghe o le dimissioni della Vicepresidente della giunta regionale, Elena #Chiorino (#FdI|ECR).
Fedelissima dell’ex sottosegretario alla Giustizia, Chiorino è socia del ristorante appartenente alla famiglia Caroccia, vicina al clan Senese.
Il Presidente Alberto #Cirio (#FI|EPP), oggi assente in Consiglio regionale per impegni a Bruxelles, annuncia che riferirà in Aula insieme alla sua vice la prossima settimana.
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